Il vicepresidente del Consiglio regionale appoggia l’iniziativa del governo regionale per ottenere “il completamento delle operazioni di sistemazione e trattamento dei rifiuti solidi e la completa disattivazione dell’impianto Itrec”
“La posizione netta assunta oggi dalla Regione Basilicata al Tavolo della Trasparenza sul nucleare assume una rilevanza politica ed istituzionale ancora maggiore sino a diventare un esempio per le altre Regioni specie in riferimento alle contemporanee dichiarazioni del neo ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani che vuole affrettare la scelta nucleare ed ha annunciato che entro l’anno interverranno le nomine dell’Agenzia Nucleare, non a caso considerato il primo passo per l’individuazione dei siti per la costruzione delle centrali e di quelli per lo stoccaggio delle scorie”. E’ il commento del vice presidente del Consiglio regionale Antonio Autilio (Idv) per il quale “non solo le affermazioni di Romani ma anche quelle dei vertici dell’Enel che ‘annoverano’ il neo ministro tra i più convinti assertori del nucleare, e pertanto contano sul ‘via libera’ ai piani di costruzione delle centrali nucleari da tempo nel cassetto, danno più forza all’atteggiamento della Regione che fa bene a mostrare da subito i muscoli. Il Ministro, invece, da una parte fa la voce grossa contro i Governatori delle Regioni e dall’altro, attraverso la Sogin continua a blandirli con il progetto di Parco tecnologico inserendo il Deposito nazionale (di circa 300 ettari) in un contesto che prevede laboratori di ricerca, programmi industriali, centri di formazione e informazione con la promessa di creare tra i 300 e i 400 posti di lavoro. E’ una sorta di ‘ricatto’ o, nel caso più benevolo, di ‘tranello’ al quale bisogna sottrarsi”.
Autilio inoltre esprime pieno sostegno all’iniziativa del Governo regionale per “imporre a Sogin tempi e modalità certi sulla rimozione del deposito interrato alla Trisaia di Rotondella nel quale sono contenuti i ‘fusti’ del combustibile Elk-River, per ottenere in tempi ragionevoli e senza continui rinvii il completamento delle operazioni di sistemazione e trattamento dei rifiuti solidi pregressi, e quindi la completa disattivazione dell’impianto Itrec”.