“La rivoluzione del buon senso”: iniziativa dei Socialisti

“La rivoluzione del buon senso – la sobrietà è di rigore”. E’ la manifestazione organizzata dai Socialisti sabato 13 novembre,dalle 17,00 alle 21,00 in Piazza M. Pagano a Potenza.
Parteciperanno Rocco Vita, componente della segreteria nazionale, Livio Valvano, segretario regionale, Donato Cutro, segretario federazione provinciale, consiglieri provinciali e comunali di Potenza, sindaci ed amministratori socialisti.
Si informerà l’opinione pubblica – si legge in un comunicato – su cosa sia la rivoluzione del buon senso che i Socialisti da tempo invocano, inascoltati. Oscurati dai media nazionali sui tanti problemi che viviamo quotidianamente, saranno presentate le proposte fatte. Si tratta di leggi di iniziativa popolare per restituire dignità, sobrietà e trasparenza alla politica e ad una classe dirigente sempre più attenta all’interesse particolare e non a quello generale.

Taglio delle indennita’ dei consiglieri regionali:
dal 1970 ad oggi, le indennità nelle regioni hanno subito profondi cambiamenti. Si torni al 1970, con le indennità corrispondenti al 65% di quelle dei parlamentari. Risparmio: tra i 110 ed i 120 milioni di Euro.
Finanziamento pubblico ai soli partiti in regola con il dettato costituzionale:
l'art. 49 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
In Italia, tutti possono iscriversi liberamente ad un partito? Tutti i partiti hanno uno statuto e, se si, democratico? Tutti i partiti eleggono democraticamente i loro organi dirigenti?
Il finanziamento pubblico va dato solo a quanti rispettano la nostra Costituzione non erogandolo agli altri e destinando tali somme all'erario pubblico.
Rispetto della parità di genere e limite di mandato:
Nelle nomine in enti di secondo grado, comunali, provinciali, regionali, statali è necessario rispettare, a parità di merito, la parità di genere. Al contempo, va previsto un limite invalicabile di due mandati per quanti vengono nominati in qualsiasi ente pubblico.
Una legge sui gruppi di interesse:
L'Italia non riconosce le lobby. Le tollera!
Urge una legge che porti in superficie i gruppi di interesse, che renda trasparente la loro attività in Parlamento ed in ogni altra sede istituzionale, centrale, locale e regionale.
Sedicenni al voto:
Le difficoltà in cui si dibatte la democrazia rappresentativa richiedono risposte immediate. Chiamare al voto i sedicenni, nei Consigli di Quartiere e di Circoscrizione delle città italiane, è un primo investimento sulla partecipazione.

BAS 05

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