Digilio (Fli): smascherare disegno strategico contro Mancusi

“Dietro la campagna in atto da giorni contro l’assessore Mancusi c’è un disegno strategico che è tutt’altra cosa rispetto all’iniziativa politica, promossa da consiglieri del Pdl, più che legittima (anche se non condivisibile nel merito) perché condotta alla luce del sole e con gli strumenti della politica istituzionale, qual è appunto l’interrogazione consiliare”. E’ il commento del coordinatore regionale di Fli sen. Egidio Digilio.
“Senza girarci intorno, mi riferisco – precisa Digilio – alla presa di posizione sulla vicenda da parte di IdV, piuttosto irrituale perché è venuta dal segretario provinciale del partito di Belisario, che si nasconde dietro un dirigente di “seconda classe” per adoperare, come sempre, ombre e sospetti pur di attestare la supremazia di etica e quindi continuare a dare a tutti lezioni di moralità. Un comportamento che, al netto delle differenti posizioni e collocazioni politiche autonome, va smascherato perché si restituisca alla politica la dignità della critica, della polemica anche aspra, delle valutazioni difformi, della contestazione di atti amministrativi e di gestione, ma senza retropensieri, o messaggi cifrati come quello che il dirigente-medico di IdV invia al Presidente della Provincia Lacorazza sul nucleo di valutazione della dirigenza dell’Ente Provincia. Se il dirigente-medico dipietrista sa qualcosa in proposito lo dica con chiarezza in modo che tutti sappiano di cosa parla oppure taccia per sempre. Quanto, invece, al clima dei sospetti – afferma il coordinatore di Fli – sarebbe ora che tutti i partiti sottoscrivessero un patto di onore perché altrimenti si ricrea quella fase che ha caratterizzato l’epoca buia e dell’inquisizione medioevale che ha segnato la farsa “Toghe Lucane” e che tutti ricordano era caratterizzata dal sospetto di malaffare per tutti i politici. In politica è lecito cambiare compagni di viaggio e persino coalizioni, assessori o segretari, purchè ciò non avvenga spargendo veleni irrespirabili e ancor meno in casa di altri”.

BAS 05

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