Comitato acqua pubblica: Niente royalty e niente spa

Accantonare ogni progetto di imporre royalty sull'acqua e trasformare subito in soggetti pubblici le realtà lucane che gestiscono i sistemi di accumulo e distribuzione idrica. E' quanto chiede, in una nota, il Comitato  Regionale Acqua Pubblica Basilicata.
Il Comitato critica la posizone del "Pdl lucano che intende presentare un disegno di legge per fissare addirittura delle royalties sull’acqua. Cosa c’entra – si chiede il Comitato anche alla luce del lampante esito del referendum scorso – questo con i principi secondo cui l’acqua è un bene comune ed un diritto umano universale e che non è mercificabile? Chi possiede l’acqua deve metterla a disposizione di chi ne è sprovvisto e gli unici costi che vanno pagati sono quelli tecnici, strettamente necessari per il godimento e la salvaguardia del bene. In buona sostanza, sebbene anch’essi da rivedere, sono questi gli accordi contratti nel 1999 fra le regioni Puglia e Basilicata".
Per il COmitato Acqua Pubblica, inoltre, "Il fatto che Acquedotto Lucano sia una S.p.A. a totale partecipazione azionaria esclusivamente pubblica non è una garanzia sufficiente per i lucani: chi ci assicura che un futuro governatore non decida di far cassa vendendo azioni a privati?" Per questo, spiega occorre "trasformare Acquedotto Lucano s.p.a, Acqua s.p.a e tutte le altre entità che operano nel settore idrico lucano in un unico Ente di diritto pubblico".  

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