Due poster per la pace e le migrazioni

Il 26 maggio alle ore 17,30 a Potenza, presso il Polo Bibliotecario, sarà presentato il progetto "Manifesti per la Pace - 3500 cm²". Saranno resi disponibili al pubblico due stampe ideate da artisti contemporanei, nello specifico Giovanni Giaretta e dal duo Claire Fontaine.

Il 26 maggio alle ore 17,30 a Potenza, presso il Polo Bibliotecario, sarà presentato il progetto “Manifesti per la Pace – 3500 cm²”, ideato e sviluppato dal curatore e critico d’arte Lorenzo Benedetti che opera soprattutto nel nord Europa.

Saranno resi disponibili al pubblico due nuovi poster ideati da artisti contemporanei, nello specifico Giovanni Giaretta e dal duo Claire Fontaine. I due manifesti sono realizzati specificamente per questa occasione nell’ambito del progetto SAI della Provincia di Potenza gestito da Arci Basilicata in vista della celebrazione della giornata mondiale del rifugiato 2026. La Pace e le migrazioni, come appare chiaro dagli scenari internazionali, sono sempre più strettamente connessi e per questo le opere proposte non illustrano la pace in modo retorico o celebrativo, ma ne interrogano la complessità, affidando all’immagine la possibilità di aprire uno spazio di riflessione e di presa di coscienza.

Sia a livello europeo che italiano infatti le politiche migratorie sono focalizzate su un approccio securitario che, considerando le migrazioni come un problema di ordine pubblico più che come un fenomeno collegato a dinamiche economiche e sociali, sono votate al contrasto ancor prima che alla comprensione del fenomeno. Questo fa sì che le rilevanti opportunità demografiche ed economiche delle migrazioni passino in secondo piano o siano addirittura negate. La necessità di trovare nuovi e più efficaci strumenti per raccontare e far comprendere le migrazioni e la necessità della Pace non si può quindi più considerare solo una questione culturale e nemmeno umanitaria.

L’arte contemporanea, specialmente l’arte pubblica, si è rivelata uno strumento efficace per conseguire questo obiettivo perché è un modo nuove ed efficace per raccontare i motivi profondi delle migrazioni: il cambiamento climatico, l’aumento delle diseguaglianze, i diritti umani e la sostenibilità. Il poster, formato essenziale e democratico, si propone così come dispositivo capace trasformare un gesto semplice, prendere un’immagine, portarla con sé, mostrarla, conservarla, in una forma di partecipazione culturale. In questo caso, la distribuzione gratuita dei poster prodotti da artisti sui temi della pace e della sostenibilità assume un significato particolare, perché si inserisce nelle attività di sensibilizzazione promosse della Città della pace, realtà che opera sui temi dell’accoglienza, dei diritti, dell’inclusione, della sostenibilità e della responsabilità collettiva.

All’incontro parteciperà la Prof. Anna Lisa Tota dell’Università Roma tre che ha coordinato l’interessante progetto TRAMIGRART (www.tramigrart.it), conclusosi nel febbraio 2026 al quale ha collaborato anche la Fondazione Città della Pace. Questo progetto ha raccolto alcuni tra i più significativi progetti artistici elaborati per le migrazioni a livello europeo al fine di studiare le relazioni tra rappresentazioni artistiche ed espressione politica, con l’obiettivo di aggiungere nuove prospettive, in particolare per quanto riguarda la ricerca della verità storica e la riconciliazione
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e la distribuzione dei poster è gratuita.

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