Dal 13 al 15 maggio 2026, presso il Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, sarà allestita la mostra “Omaggio a Escher”, dedicata agli elaborati grafici realizzati dagli alunni dell’I.C. “Scanzano-Montalbano”.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 13 maggio, alle ore 17:00, presso il Palazzo Baronale.
La mostra raccoglie disegni realizzati con tratto-pen e successivamente arricchiti dal colore. Gli elaborati prendono ispirazione dalle opere di Maurits Cornelis Escher, artista noto per le sue illusioni ottiche, le prospettive impossibili e le costruzioni visive capaci di mettere in discussione il modo ordinario di guardare la realtà.
Il percorso artistico è stato guidato dalla prof.ssa Maria Antonietta Giovinazzo, che ha accompagnato gli alunni nella scoperta dell’universo visivo di Escher e nella sua reinterpretazione personale attraverso il colore. Gli studenti sono stati così stimolati a trasformare il segno grafico e la struttura geometrica in uno spazio espressivo capace di raccontare la propria interiorità.
La scelta di Escher nasce proprio dal fascino che le sue immagini esercitano sul mondo dei giovani: scale che sembrano non finire mai, spazi che si trasformano, figure che si rincorrono e mondi sospesi tra logica e immaginazione. Le sue illusioni diventano così metafora del percorso di crescita dei ragazzi, fatto di domande, sogni, incertezze, speranze e continue trasformazioni.
Gli alunni hanno reinterpretato l’universo di Escher attraverso una chiave personale: non più soltanto un Escher in bianco e nero, rigoroso e geometrico, ma un Escher attraversato dal colore, capace di raccontare l’interiorità di ciascuno. Ogni tonalità scelta diventa espressione di un’emozione, di un desiderio, di una visione del futuro; ogni disegno si trasforma in una piccola architettura dell’anima, in cui le prospettive impossibili dell’artista incontrano le speranze possibili dei ragazzi.
Attraverso il colore, gli studenti hanno dato voce ai propri mondi interiori, trasformando l’illusione ottica in spazio di libertà creativa e di immaginazione. Le opere esposte invitano così il visitatore a guardare oltre l’apparenza, a perdersi nei percorsi visivi e, allo stesso tempo, a ritrovare nei colori la forza dei sogni, della crescita e della ricerca di sé.
La mostra rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro degli alunni e per condividere con la comunità un percorso artistico che unisce tecnica, creatività e sensibilità personale.
«Questa mostra — dichiara la Dirigente scolastica, Ines Anna Irene Nesi — rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del talento, della creatività e della sensibilità dei nostri alunni. Attraverso il riferimento a Escher, i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un linguaggio artistico complesso e affascinante, trasformandolo in un percorso personale, fatto di colori, emozioni e visioni interiori. La scuola, anche attraverso esperienze come questa, conferma il proprio ruolo di luogo di crescita, espressione e scoperta, capace di accompagnare gli studenti nella costruzione della propria identità e dei propri sogni».