Si terrà lunedì prossimo, 17 settembre a Potenza, presso il Dipartimento Salute, un incontro/dibattito organizzato dall’Avis (Associazione volontari italiani del sangue) di Basilicata per un focus sulle azioni intraprese, i punti del servizio da migliorare e sui programmi futuri. Lo si apprende da una nota stampa dell’associazione. L’appuntamento arriva a seguito del monito lanciato dalla responsabile del Centro regionale sangue dell’azienda ospedaliera regionale “San Carlo” di Potenza, Clelia Musto per la quale, sul fronte donazioni “non bisogna assolutamente abbassare la guardia, nonostante l’emergenza sangue in Basilicata stia completamente rientrando”.
L’Avis Basilicata – si legge nella nota – con l’atteggiamento collaborativo che da sempre la contraddistingue, ha risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi, per contribuire in modo significativo al ripristino della situazione pre-emergenziale. “Un sentito ringraziamento va a tutte le sezioni che si sono prodigate per organizzare raccolte straordinarie, a quelle che hanno fatto ottime raccolte già programmate, agli operatori, ai dipendenti, ma soprattutto ai generosissimi donatori lucani- ha ribadito il presidente regionale dell’Avis, Rocco Monetta – uno sforzo notevole è stato come al solito messo in campo da parte dell’associazione avisina lucana, nonostante le più volte manifestate situazioni di criticità nelle quali associati, personale medico e non solo, si sono trovati e si trovano ancora costretti ad operare, a causa dei ritardi nei trasferimenti da parte della Regione Basilicata.
“Il nostro augurio è che, a partire da oggi- ha continuato Monetta – si inizi un percorso virtuoso che porti ad evitare anche le fisiologiche emergenze estive. Sempre pronti a collaborare, ma pretenderemo che le istituzioni inizino a fare seriamente la propria parte su tutti i tavoli. Monetta, tra le varie lacune, ribadisce che “non si può essere in emergenza sangue e vedere i propri donatori tornare indietro senza poter donare perché in alcuni Centri Trasfusionali a causa dell’assenza di personale”.