Tragedia Marcinelle, Uil: tenere viva la memoria

La Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo che si celebra oggi nel ricordo della tragedia di Marcinelle avvenuta in questo stesso giorno del 1956, oltre a rendere omaggio ai 262 minatori vittime sul lavoro (136 dei quali erano italiani), è l’occasione per rendere omaggio all’attività di tantissimi emigrati italiani e lucani che hanno dedicato la propria vita al benessere del Paese che li ha accolti e alle proprie famiglie. E’ quanto sottolinea una nota della Uil Basilicata a firma del segretario regionale Carmine Vaccaro.
E’ bene ricordare e tenere viva la memoria delle giovani generazioni su Marcinelle dove si consumò uno degli eventi più tragici della storia della nostra emigrazione– aggiunge Vaccaro – specie in questi giorni in cui i nostri paesi si ripopolano di emigrati e per loro si svolgono numerose feste promosse da Amministrazioni Comunali. Il tempo trascorso non attenua il ricordo di una tragedia simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. La giornata pertanto diventa motivo di riflessione sui temi fortemente attuali dei nuovi migranti, della loro integrazione e della sicurezza sul luogo del lavoro su cui non si può abbassare la guardia in ogni angolo del Mondo. Sono temi che – dice Vaccaro – vedono il sindacato molto attento e con il massimo impegno nei confronti delle istituzioni italiane ed europee. Marcinelle con la sua drammaticità rappresenta il primo esempio di integrazione sociale e culturale di uomini aventi nazionalità diversa, nel dopoguerra, che confluirono in Belgio per un solo ed unico motivo: il lavoro.

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