“Si censura chiunque osi rappresentare la realtà lucana, descritta dal sovrano come la terra dove tutto funziona. E invece, in Val Basento manca la copertura per la telefonia mobile”
“’Le istituzioni non possono più parlare a vanvera’: è il De Filippo pensiero espresso ieri dal Presidente, a Matera, per rimbrottare il Presidente Stella che aveva avuto ‘l'ardire’, nel corso del suo intervento, di segnalare le carenze infrastrutturali digitali della nostra regione. Reato gravissimo nel regno di Basilicata e immediatamente censurato dal sovrano nella maniera più netta possibile. Guai a chiunque osi rappresentare la realtà lucana, la terra dove, secondo la propaganda di regime, tutto funziona, tutto è al meglio, dove i cittadini felici e soddisfatti godono, anche e a differenza degli altri italiani, dei raggi vitali del loro re”. Ad affermarlo il consigliere regionale del Pdl, Mario Venezia.
“’Le istituzioni non devono parlare a vanvera perché producono frastuono’ sottolinea il re e – dichiara Venezia – certamente, si comprende il senso del messaggio, apparentemente subliminale, lanciato. Non bisogna assolutamente svegliare i lucani dal loro lungo letargo e torpore, al contrario, anche a costo di continuare a mentire, bisogna dire che tutto va bene, non ci sono problemi, la Basilicata è il miglior mondo dove vivere e che oltre il muro c'è l'inferno. Proprio come si usava fare ai tempi dell'Unione Sovietica quando al popolo veniva impedito di conoscere il modo di vivere occidentale.
Ma, per fortuna, in Basilicata vi sono persone che pensano con la loro testa, sono liberi e non intendono sostenere lo stato della menzogna. Il Presidente Stella, che conosco personalmente da anni, appartiene, per fortuna, a questo ristretto gruppo di persone e da uomo libero, da rappresentante del territorio, ha solo posto all'attenzione lo stato di disagio in cui vivono i materani con l'intento di sollecitare chi di dovere a ricercare le migliori soluzioni possibili”.
“E – continua il consigliere – a riprova di questo, è sufficiente farsi un giro in Val Basento, area industriale, e rendersi conto che manca totalmente la copertura per la telefonia mobile; per non parlare dei lunghi chilometri della bradanica dove si è costretti a viaggiare, ad alto rischio, ed in assoluto isolamento. Ma queste verità, per il re, non devono essere denunciate pubblicamente perché creano frastuono”.
“Caro presidente De Filippo, in questo caso la p minuscola è d'obbligo – conclude l’esponente del Pdl – la tua è stata una caduta di stile senza precedenti e richiede le tue scuse personali a tutto il popolo materano, offeso dalle tue parole e maltrattato dalla tua politica”.