"La nomina del dott. Maruggi a Direttore generale nell'Azienda regionale San Carlo apre una fase nuova dopo le polemiche dei giorni scorsi che ne hanno fortemente appannato l’immagine e purtroppo sminuito persino le professionalità interne alla struttura". Lo afferma la Uil Fpl, "molto preoccupata per le sorti del nosocomio in un momento nel quale la drastica riduzione della spesa pubblica non gioca certo a favore".
"Tuttavia, la speranza è che il nuovo direttore non perda un attimo di tempo e si metta da subito al lavoro per rilanciare l’ospedale e farlo uscire dalla crisi in cui si dibatte.
I problemi non mancano, a partire dalla carenza di personale di supporto infermieristico e medico che, con l’avvicendarsi dei Direttori Generali, si sono acuiti notevolmente. Naturalmente – continua il sindacato – se si dovesse proseguire nelle miope politica dei tagli lineari partiremmo con il piede sbagliato".
Per la Uil Fpl, "è necessario invece salvaguardare le strutture portanti del nosocomio lucano e investire ancor di più sulle sue tante eccellenze", tra cui l’ospedale di Pescopagano, che "è parte integrante dell’Azienda ospedaliera S.Carlo e contribuisce significativamente ad attrarre mobilità esterna, che significa risorse preziose per il “S. Carlo”.
Secondo il sindacato, inoltre, "vanno valorizzate le risorse umane attraverso la formazione mirata del personale medico ed infermieristico che, se attuata, porterebbe ottimi risultati nel tempo ed il rilancio della struttura come “centro d’eccellenza”. Perciò è fondamentale rivedere il modello organizzativo poiché quello attuale, con le varie aggregazioni effettuate, non hanno per nulla funzionato, bensì hanno acuito le conflittualità tra il personale medico e paramedico e diminuito la qualità dell’assistenza.
Pertanto, nell’augurare buon lavoro al neo direttore generale, la Uil Fpl si dichiara da subito disponibile ad un confronto costruttivo, unitamente a tutte le Organizzazioni sindacali "al fine di contribuire al buon funzionamento ed al rilancio della struttura ospedaliera".
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