Proposta di legge dei consiglieri regionali Giannino Romaniello (Sel), Vincenzo Santochirico (Pd), Enrico Mazzeo Cicchetti (Idv), Giuseppe Dalessandro (Pd)
La proposta di legge presentata per “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 5 aprile 2000, n. 32 – (Nuove norme per l’effettuazione delle nomine di competenza regionale)” ha lo scopo di inserire, tra i criteri di selezione dei soggetti nominati, il rispetto di una quota non inferiore del 40 per cento di presenza di donne.
I consiglieri promotori della proposta di legge, Romaniello (Sel), Santochirico (Pd), Mazzeo Cicchetti (Idv) e Dalessandro (Pd) sottolineano che “in Italia l'effettiva applicazione del principio delle pari opportunità di genere procede con difficoltà. In particolare, negli organi di direzione, indirizzo, gestione e controllo di Istituti, Enti, Società e organismi di natura economica e sociale, dove l'accesso non viene regolato da criteri e meccanismi di selezione universalisti, ma attraverso nomine e rapporti fiduciari, la presenza di donne rimane scarsa e sensibilmente inferiore ai valori riscontrabili in altri Paesi, non solo europei. Nella convinzione che le norme possano contribuire alla modifica di comportamenti culturali e sociali, che producono discriminazioni ed esclusioni fondate su pregiudizi radicati, l'intento che ci si propone – spiegano i consiglieri – è quello di incentivare azioni dirette l'attuazione del principio delle pari opportunità”.
“La proposta di legge – continuano i consiglieri proponenti – pone l'obbiettivo di promuovere le pari opportunità attraverso il bilanciamento della presenza di genere negli organi di direzione, indirizzo, gestione e controllo di Istituti, Enti, Società e organismi per quanto attiene alle nomine del Consiglio regionale e della Giunta regionale, nella convinzione che una paritaria partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica non possa che produrre benefici per l'intera società”.