Botta: 8 marzo, giornata di riflessione e di approfondimento

La presidente Botta, a nome della Crpo rivolge, anche “il pensiero al patrimonio archeologico del Metapontino seriamente compromesso, al Materano, alle popolazioni della Basilicata che in questi giorni a causa del maltempo hanno perso tutto”

“In questi ultimi anni non riusciamo a trovare molte ragioni per connotare l’otto marzo come un giorno di ‘festa’, piuttosto vorremmo restituire a questa data il significato più autentico, più nobile che è quello di una giornata di riflessione e di approfondimento sullo stato della democrazia paritaria, dell’affermazione dei diritti delle donne e su quali strumenti nuovi immaginare perché questi principi, troppe volte enunciati, trovino finalmente piena attuazione”. E’ quanto sostenuto dalla presidente della commissione regionale per la parità e le Pari opportunità, Antonietta Botta.

“Le donne lucane – continua Botta – in questi giorni sono impegnate in tante iniziative sul territorio, tutte improntate alla valutazione ed al confronto sui temi della parità di genere; non siamo certamente all’anno zero rispetto ad un percorso lungo, faticoso che, se compreso dall’intera società, uomini e donne, può subire una accelerazione positiva. Abbiamo tuttavia la sensazione che si segni il passo e che, addirittura, ci sia un processo involutivo rispetto alle tematiche di genere. La crisi economica generale scarica i costi, per alcuni servizi sociali, soprattutto sulle donne che sono costrette a farsi carico della cura dei figli, degli anziani, dei non autosufficienti in quanto il sistema del welfare è sempre più fragile per la limitatezza di risorse. Le famiglie, impoverite, non ce la fanno a sostenere ulteriori spese atteso che il sistema industriale fa sempre più ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (Cig), le piccole e medie imprese ed il comparto agricolo sono in seria difficoltà, la disoccupazione e la precarietà del lavoro dilagano e inevitabilmente la crisi del sistema produce effetti che si ripercuotono negativamente sull’anello più debole della società: le donne e, purtroppo, le giovani generazioni. Il riacutizzarsi del fenomeno della violenza contro le donne – afferma Botta – e le bambine in Italia, così come nella nostra Basilicata, ci preoccupa e richiama tutti ad una riflessione attenta sulla necessità della prevenzione di questo problema che rappresenta una vera emergenza sociale; è ormai urgente strutturare su tutto il territorio regionale un sistema che prenda in ‘carico’ la donna, che sappia riconoscere immediatamente i segni di qualsiasi tipo di violenza e la accompagni in un percorso che la ‘riabiliti’ innanzitutto con se stessa e poi nelle relazioni con gli altri”.

“E’ necessario individuare luoghi immediatamente accessibili alle donne; la Commissione Regionale Pari Opportunità – ricorda Botta – ha già indicato i Consultori quali possibili punti di riferimento per queste problematiche in quanto presenti su tutto il territorio regionale e dotati di personale qualificato. In raccordo con i centri antiviolenza e con le forze dell’ordine possono essere il presidio più vicino alle donne nei Comuni della Basilicata. In occasione dell’otto marzo la Commissione Regionale Pari Opportunità di Basilicata fa appello a tutti, uomini e donne, affinché si riaffermino i valori del rispetto, della solidarietà, della giustizia sociale, della democrazia e perché si possa produrre quel cambio e quella crescita culturale tesi a sconfessare il convincimento di chi pensa che il più forte ha diritto di prevalere sul più debole. L’otto marzo diventi il simbolo di una rinascita culturale per tutti”.

La Commissione Regionale Pari Opportunità di Basilicata dedica questa giornata a tutte quelle donne maltrattate, abusate, violentate nel corpo e nell’anima mentre rivolge un pensiero alla nostra terra, al patrimonio archeologico del Metapontino seriamente compromesso, al Materano, alle popolazioni della Basilicata che in questi giorni a causa del maltempo e delle conseguenti inondazioni hanno perso tutto.
 

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