Dopo l'episodio di violenza sessuale avvenuto ieri a Palazzo San Gervasio, la presidente dell'Associazione Telefono Donna- Casa delle Donne Ester Scardaccione, Cinzia Marroccoli, esprime "profondo sgomento" e "piena solidarietà per la ragazza a cui offriamo tutto il nostro sostegno".
"Fatti come questi, più frequenti di quanto si possa immaginare, ancora una volta, ci fanno capire che la violenza degli uomini contro le donne può riguardare tutti, è vicino a noi e non può e non deve essere sottovalutato e/o ricordarsene solo sotto la spinta emotiva di episodi come quello di questi giorni. Al di là della nazionalità, sono comunque uomini che pensano che il corpo di una donna sia a loro disposizione e sperano nell'impunità dovuta al silenzio della vergogna Per questo motivo, come bene ha fatto questa giovane donna, il primo strumento per riprendersi la propria dignità è parlare, denunciare, …reagire,.. evitando così l'isolamento…. perché chi deve essere isolato, sono coloro che compiono questi atti…
Quello che chiediamo è un segnale chiaro da parte della nostra classe politica che deve prendere le distanze da episodi come questo
La violenza contro le donne non si combatte solo inasprendo le pene – continua Marroccoli – la violenza non è un problema di sicurezza ma ha che fare con la cultura nella quale viviamo che non va nel senso del rispetto ma in quello della sopraffazione. Va sconfitta con azioni a largo raggio, che hanno a che fare soprattutto con la prevenzione e l'informazione, nel senso di un cambiamento culturale verso l'immaginario che riguarda il mondo delle donne. Ma anche con azioni concrete, come sollecitare l'approvazione e l'attuazione di quel Piano Nazionale antiviolenza voluto dalla Carfagna su consiglio dei Centri antiviolenza che doveva essere presentato alla conferenza Stato Regioni e di cui si sono perse le tracce; o con una legge nazionale come sull'esempio della Spagna…. e/o una legge regionale che possa stabilizzare un Centro come il nostro operante da venti anni, a 360°, in tutto il territorio regionale.
Non servono le parole, ma impegni precisi, le donne, noi donne, siamo stanche".
bas 02