Per il capogruppo di Idv “dopo l’incendio di Bosco Pantano di Policoro non ci si può limitare alle prese di posizione ed è necessaria una verifica del Piano regionale anti – incendi”
"Il gravissimo incendio, secondo i primi rilievi del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, di natura dolosa, che ha distrutto alcune decine di ettari di pineta della Riserva Naturale Bosco Pantano di Policoro, richiede una immediata verifica del pianto di prevenzione e di intervento anti-incendi boschivi 2011 messo a punto dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione di intesa con le Province”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Idv in Consiglio regionale, Nicola Benedetto, sottolineando che “per quanto è accaduto non ci si può limitare alle prese di posizione e alla condanna”.
“Evidentemente – aggiunge Benedetto – bisogna rafforzare la presenza di uomini e mezzi a salvaguardia del nostro patrimonio forestale e naturalistico specie in quelle riserve come il Bosco Pantano che ha una specifica rilevanza non solo per il Metapontino, ma per l’intera regione. La convenzione firmata a metà giugno dall’assessore Mancusi e il Cfs per l’utilizzo in Val d’Agri e nel Metapontino fino al prossimo 30 settembre di due elicotteri attrezzati per lo spegnimento degli incendi boschivi non si può certamente considerare soddisfacente e tanto meno esaustiva. Se, come sembra, la questione è principalmente di natura economica, nel senso che la riduzione delle spesa regionale avrebbe costretto a ridurre nello specifico la spesa destinata all’attività anti-incendio, come hanno denunciato nei giorni scorsi associazioni di volontariato di protezione civile che non avranno più nemmeno il rimborso benzina, diventa necessario – afferma il capogruppo di Idv – individuare i canali finanziari perché il disastro ambientale di Bosco Pantano di Policoro dimostra che non si può risparmiare anche sulla tutela dell’a mbiente e del patrimonio forestale. Del resto, se la concertazione con i sindacati dei lavoratori forestali in merito al programma di forestazione e nello specifico per il raggiungimento delle 151 giornate degli operai forestali si è arenata, ci sarà pure una motivazione che impone un nuovo impegno finanziario al fine di giungere ad una diversa formulazione dei servizi, nella direzione di un assetto di presidio e tutela integrato del territorio”.