Usura: Confesercenti, in Basilicata giro per 270 meuro

L'usura ha un giro d'affari in Basilicata di 270 milioni di euro (su 20 miliardi di euro complessivi), ha coinvolto negli ultimi due anni ben 3mila commercianti lucani, pari al 18,7% degli operatori economici attivi, a cui è stato applicato un tasso d'interesse sui prestiti in media pari al 10% mensile. A lanciare l'allarme è uno studio di Confesercenti-Sos Impresa, presentato oggi a Roma in occasione della manifestazione “No usura da”. E proprio in questa occasione la delegazione di dirigenti della Confesercenti lucana, guidata dal presidente provinciale di Potenza, Prospero Cassino, ha ufficializzato la costituzione anche in Basilicata dell’Associazione Sos Impresa che non era ancora operativa.
Piccole imprese e famiglie, secondo la ricerca, ricorrono sempre più a prestiti usurari per superare le difficoltà economiche innescate anche dalla crisi. In particolare, nel triennio 2006-2009 sono state 165mila le attività commerciali e 50mila gli alberghi e i pubblici esercizi costrette alla chiusura. E di queste, scrive l'indagine, “un robusto 40% deve la sua cessazione all'aggravarsi di problemi finanziari, a un forte indebitamento e all'usura”.

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