E’ stato presentato a Tito, presso l’Auditorium Don Domenico Scavone, il libro dal titolo “Il sisma del 23 novembre 1980 in Basilicata: effetti macrosismici a scala urbana”, a cura di Fabrizio Terenzio Gizzi, con la collaborazione di Maria Rosaria Potenza e Cinzia Zotta e la presentazione di Marco Mucciarelli. Al tavolo dei relatori erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Tito, Pasquale Scavone, e il Vice-Presidente della Regione Basilicata, Agatino Mancusi. “La ricerca e gli studi – scrive il Primo cittadino nella presentazione del volume – sono e resteranno gli strumenti principali per la salvaguardia del pianeta, che necessita di rispetto, prevenzione e quotidiana preservazione, a noi il dovere, anche morale, di avere sempre ben presente il valore della ricerca, che in questo caso è anche garanzia di sicurezza, a noi – conclude il Sindaco – la responsabilità di cogliere in questo ambito lo sviluppo migliore da augurare alla nostra Basilicata”. Secondo il Vice-Presidente della Regione, “questa meritoria opera mira a colmare una lacuna conoscitiva che sino ad oggi, non ha consentito di stilare un quadro degli effetti di quei 90 secondi su scala urbana, ciò di cui abbiamo enormemente bisogno per evitare – conclude il rappresentante del Governo regionale – che la nostra amata ma, a volte, amara terra abbia a portarsi via vite ed affetti”. La ricerca riassunta nel volume fornisce un’analisi dettagliata dei danni prodotti dal terremoto del 23 novembre 1980 nei centri urbani della Basilicata. I dati di base presi in esame derivano dall’imponente mole documentaria, a carattere tecnico, conservata presso gli archivi della Regione e dei Comuni. Per facilitare la lettura e l’interpretazione delle informazioni macrosismiche, sono fornite due tipologie di elaborati: le mappe tematiche ed i tabulati statistici, con indicazione dei livelli di danno per ciascun settore urbano. Il lavoro è frutto dello studio svolto dai ricercatori dell’IBAM – CNR (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali – Consiglio Nazionale delle Ricerche), con il supporto finanziario della Regione Basilicata e dell’Amministrazione comunale di Tito.
(bas – 04)