Romaniello: per il Sud servono obiettivi strategici

Per il capogruppo di Sel in Consiglio regionale il Piano per il Mezzogiorno del governo nazionale è “un documento di carta senza risorse finanziarie vere”

&ldquo;Anche nel 2011 lo squilibrio economico e sociale tra Nord e Sud &egrave; destinato a crescere e secondo gli scenari elaborati da Unioncamere e Prometeia sar&agrave; il Nord-Ovest a segnare la ripresa italiana. Altro che Piano per il Sud del Governo, un documento di carta senza risorse finanziarie vere: il Mezzogiorno necessita di obiettivi strategici per superare il disagio sociale sempre pi&ugrave; forte&rdquo;. A sostenerlo &egrave; il presidente del gruppo di Sinistra Ecologia e Libert&agrave; in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, il quale evidenzia, in particolare, &ldquo;gli indicatori negativi che caratterizzano il Pil regionale e i consumi delle famiglie lucane&rdquo;. Su 107 province nella graduatoria per &lsquo;ricchezza&rsquo; le due lucane sono rispettivamente 79esima (Potenza con 18.259 euro pro-capite) e 80esima (Matera con 17.994 euro pro-capite) mentre i consumi delle famiglie lucane sono destinati a scendere di 166 euro a nucleo familiare nel giro degli ultimi tre anni.<br /><br />&ldquo;Sono dati di cui anche la finanziaria regionale 2011 al&#39;insegna di &lsquo;lacrime e sangue&rsquo; non pu&ograve; non tenere conto – commenta il presidente del gruppo Sel -. Inoltre, se la ricetta di Unioncamere rileva che la competitivit&agrave; dei territori, nei prossimi anni, dipender&agrave; in modo cruciale dal rafforzamento di un contesto favorevole al fare impresa – afferma Romaniello – &egrave; evidente che per la Basilicata la ripresa sar&agrave; sempre pi&ugrave; difficile. Di qui la proposta di Sel: il pi&ugrave; grande progetto infrastrutturale ed il pi&ugrave; importante piano straordinario per il lavoro nel Mezzogiorno come in regione devono essere legati alla messa in sicurezza del territorio che vive condizioni di dissesto idrogeologico, e usura delle coste e devastazione ambientale&rdquo;.<br /><br />Secondo l&#39;esponente di Sel &ldquo;per il Sud &egrave; essenziale voltare pagina. Comunque vada il 14 dicembre, sia che Berlusconi compri una maggioranza, sia che la compravendita non riesca, credo che il dato della fine di un ciclo politico lungo sia sotto gli occhi di tutti. Il ciclo del berlusconismo &egrave; al termine e finisce nel modo peggiore, non come &egrave; cominciato, ma capovolgendo il sogno di un&#39;Italia del benessere e della crescita con una straordinaria vicenda di scandali. Oggi in Italia c&#39;&egrave; un&#39;esplosione della crisi sociale e poi c&#39;&egrave; una crisi politica cha aggrava la crisi sociale &ndash; conclude Romaniello – c&#39;&egrave; il centrodestra che &egrave; esploso, si &egrave; frantumato e fa pagare al paese il prezzo delle proprie contraddizioni e della propria crisi. Ma il centrosinistra deve adeguarsi alla gravit&agrave; della fase politica e sociale che viviamo&quot;.

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