“L’innovazione nelle politiche di contrasto al dissesto idrogeologico, oltre a dare più qualità alla pianificazione territoriale, può aprire spazi e opportunità per le nuove generazioni. Circa duecentomila euro, dei 600 mila complessivi della convenzione con Università e Cnr, finanzieranno infatti assegni di ricerca e borse di studio per giovani ricercatori, assegnisti di ricerca e dottorandi. Dalla valorizzazione e dalla tutela dell’ambiente si possono dunque generare nuove possibilità di sviluppo. Si tratta di una traiettoria difficile ma sulla quale la Provincia sta impostando il suo operato, lavorando anche come “Struttura di supporto” dei comuni sull’attuazione del Patto dei Sindaci – lanciato nel 2008 dalla Commissione europea per coinvolgere le istituzioni e i cittadini nel raggiungimento di obiettivi strategici della politica energetica europea. Politica che impone ai territori una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 20 per cento, il raggiungimento del 20 per cento di energia prodotta da fonti rinnovabili e del 20 per cento di risparmio per l’efficienza energetica”.
Lo ha dichiarato, ringraziando il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e l’assessore al ramo Rosa Gentile, il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza a margine della firma della convenzione, avvenuta oggi in Regione, con Università della Basilicata – Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (Difa) e il Cnr – Istituto di Metodologie per l’Analisi ambientale (Imaa, Cnr), per la realizzazione di una fase di studio sulla valutazione del rischio idrogeologico combinato, finalizzata alla definizione dello stato di dissesto idrogeologico e strutturale e del relativo grado di esposizione della rete stradale provinciale. Erano presenti, tra gli altri, il direttore generale della Provincia Donato Pafundi, il segretario generale Angelo Cucco e il responsabile del Sit Antonio Valanzano.
“L’obiettivo ultimo della convenzione è dunque – ha continuato il Presidente – quello di realizzare sul territorio un innovativo sistema di monitoraggio delle frane, così come previsto dall’Accordo di programma per la tutela e la salvaguardia della viabilità provinciale firmato lo scorso dicembre con la Regione Basilicata che metteva a disposizione da subito risorse per il monitoraggio del dissesto idrogeologico.
Essenziale in questo percorso è il coinvolgimento del mondo del sapere, attraverso il protagonismo che il progetto assegna all’Università e al Cnr, vedendo impegnato un nutrito gruppo di studio. Una opportunità che consente di tenere insieme l’assetto del territorio e la valorizzazione delle competenze e del “ know how” espressi dai nostri istituti universitari e di ricerca”.
“Si tratta – ha concluso – di una tappa molto importante per il rafforzamento del Sistema informativo territoriale, strumento fondamentale per la redazione del Piano strutturale provinciale, che dovrà declinare i suoi obbiettivi con gli indirizzi di Europa 2020, ovvero competitività, sostenibilità e sicurezza. Il sistema informativo territoriale, così potenziato, dovrà essere teso a migliorare l’efficacia del sistema delle manutenzioni idraulico-forestali e alla realizzazione di un supporto utile ai piani di emergenza comunale per la prevenzione del rischio della Protezione Civile”.
Il Presidente Lacorazza ha infine sottolineato come, in questo periodo di massicce riduzioni dei trasferimenti statali e con un rischio idrogeologico che interessa il 90 per cento del nostro territorio e con frequenza elevata provoca fenomeni distruttivi, diventa irrinunciabile ricorrere a virtuose sinergie istituzionali, come quella che è alla base della convenzione firmata, per assicurare costantemente la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità, ottimizzando l’impiego delle risorse umane e finanziarie.(r.s.)
(bas – 04)