“Un utilizzo sostenibile e razionale della risorsa idrica e delle altre fonti alternative e rinnovabili deve rappresentare la base di un impegno comune, di un vero e proprio patto tra politica, istituzioni e società civile, tenendo a mente che non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli a cui dobbiamo restituirne uno migliore”.
Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua.
Nell’esprimere apprezzamento per l’importante iniziativa organizzata per l’occasione in Basilicata da Acquedotto Lucano dal titolo “Acqua di rubinetto: uno stile di vita” e nel ringraziare l’Ato acqua e in particolare il presidente Angelo Nardozza, per aver costruito assieme alla Provincia di Potenza un percorso finalizzato al risparmio,, Lacorazza ha citato le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha definito indispensabile individuare nuovi modelli e strumenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con la rigorosa salvaguardia del pianeta e dei suoi equilibri ambientali.
“La sostenibilità – ha continuato – non è la mummificazione dell’ambiente, ma una strada da percorrere per dare senso allo sviluppo e per sostenere, attraverso la domanda pubblica, la ricerca, l’innovazione e le tecnologie applicate nella gestione dell’ambiente. La sostenibilità è democrazia e sviluppo.
La Provincia di Potenza ha intrapreso questa strada Ne sono un esempio concreto gli interventi, che interessano 5 scuole del territorio, per la realizzazione di vasche per la raccolta dell’acqua piovana, oltre a quelli eseguiti in 49 edifici scolastici di proprietà dell’Ente per un importo di 320 mila euro e finalizzati a ridurre al minimo gli sprechi legati all’utilizzo dell’acqua.
Si tratta di interventi che rientrano in una visione più complessiva lanciata dall’amministrazione, con il messaggio “Scuola ecologica in scuola sicura” e che mira a realizzare, sul territorio, una rete di edifici scolastici con impianti certificati, impianti fotovoltaici, eolici, di geotermia e di compostaggio”.
“L'uso della risorse idrica, il risparmio e l’efficienza energetica – ha concluso Lacorazza – necessitano di piccole ma significative azioni concrete, oltre che di una sinergia tra mondo produttivo, ricerca ed istituzioni locali. Occorre dunque accettare la sfida dell’innovazione e della sostenibilità e dare gambe e credibilità ad una nuova visione del mondo, più attenta ai valori dell’ambiente e della tutela della salute”.
m.c.