“La vertenza Brose-PMC, simbolo del percorso di reindustrializzazione avviato oltre un anno fa nell’area industriale di San Nicola di Melfi, si avvia finalmente a una conclusione positiva”. Lo sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, secondo cui l’incontro odierno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy certifica il risultato di un lavoro lungo e complesso che consentirà, entro il mese di settembre, la riassunzione di tutti i 150 lavoratori da parte della società C-Costruzioni, impresa lucana che ha scelto di investire sul territorio. “Ho seguito personalmente la vertenza con il Ministero, le organizzazioni sindacali e Confindustria fino al raggiungimento dell’obiettivo. A chi, in questi mesi, ha preferito alimentare polemiche e contrapposizioni, o limitarsi a una presenza simbolica davanti ai cancelli dell’azienda, rispondiamo con i fatti. Il rispetto per i lavoratori non si misura con le passerelle o con le sfilate sotto una tenda, ma con la capacità di assumersi la responsabilità di affrontare le crisi nei luoghi istituzionali in cui si costruiscono realmente le soluzioni. Mentre altri cercavano visibilità, noi abbiamo scelto il lavoro silenzioso, quotidiano e spesso lontano dai riflettori, portando avanti un confronto costante con tutti gli interlocutori fino al raggiungimento del risultato che oggi restituisce serenità a 150 famiglie”.
“Le crisi industriali – aggiunge Cupparo – si affrontano con responsabilità, competenza e capacità di costruire soluzioni condivise, non con la propaganda. Alla ripresa delle attività produttive dopo la pausa estiva rilanceremo il tavolo di confronto per accompagnare le prossime fasi del percorso di rilancio. Ringrazio le organizzazioni sindacali nazionali e regionali dei metalmeccanici che hanno contribuito, con senso di responsabilità, al raggiungimento di un risultato che restituisce prospettive e serenità a 150 lavoratori e alle loro famiglie. Ora lo sguardo è rivolto al futuro del polo industriale di Melfi. L’avvio della produzione della nuova DS 7 e, successivamente, della Lancia Gamma, insieme all’introduzione delle nuove motorizzazioni ibride, dovrà tradursi in un incremento dei volumi produttivi e in nuove opportunità per l’intera filiera dell’indotto, che continua a risentire della crisi dell’automotive. L’obiettivo – conclude Cupparo – resta quello di consolidare la competitività dell’area industriale di San Nicola di Melfi, attrarre nuovi investimenti, favorire la diversificazione produttiva e creare occupazione stabile per la Basilicata”.