Una guida inclusiva per visitare il Castello di Melfi

L'assessore Latronico ha partecipato alla presentazione ufficiale del progetto dedicato ai minori più fragili: "Strutturare simili percorsi culturali significa investire sul benessere psicologico e relazionale dei nostri cittadini più piccoli, non lasciando mai nessuno indietro".

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Un'immagine della presentazione

Un patrimonio culturale accessibile a tutti, capace di trasformarsi in uno strumento di autonomia e crescita per i bambini con bisogni educativi speciali. Questa mattina, l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha partecipato alla presentazione ufficiale della “Super – Guida Inclusiva per visitare il Castello di Melfi”, realizzata nell’ambito del progetto “Tuttifrutti – Semi di Autonomia”. Il progetto, illustrato dalla project designer Renata Coviello, nasce proprio con l’obiettivo di strutturare percorsi territoriali capaci di generare una reale autodeterminazione dei minori più fragili.
“L’inclusione e l’accessibilità non si limitano all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma passano innanzitutto dal superamento delle barriere cognitive e comunicative”, dichiara l’assessore Cosimo Latronico. “Questa guida dimostra come il nostro patrimonio culturale possa e debba diventare un alleato terapeutico e sociale. Integrare la cultura, le politiche sociali e la tutela delle fragilità è una priorità della Regione Basilicata. Strumenti come questo offrono ai piccoli visitatori con bisogni speciali le chiavi per esplorare la storia in piena autonomia, favorendo il loro inserimento attivo nella comunità e offrendo un supporto concreto alle famiglie”.
La guida inclusiva, dell’autrice Valentina Garripoli, adotta un linguaggio accessibile studiato per semplificare la comprensione di bambini e ragazzi, trasformando la visita al Castello in un’esperienza stimolante e priva di frustrazioni. L’associazione StellABA, ha condiviso nel corso della mattinata l’esperienza quotidiana dei professionisti e delle famiglie, evidenziando la sinergia tra istituzioni e terzo settore.
“La sfida che portiamo avanti con la missione sociale – conclude Latronico – è quella di fare della Basilicata un territorio accogliente e coeso. Ringrazio tutti gli attori coinvolti per aver piantato questo seme di autonomia. Strutturare percorsi culturali inclusivi significa investire sul benessere psicologico e relazionale dei nostri cittadini più piccoli, non lasciando mai nessuno indietro”.
L’evento si è concluso con una speciale visita guidata inclusiva all’interno delle storiche mura del maniero federiciano insieme alla direttrice del Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino”, Erminia Lapadula.

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