Screening oncologico, Basilicata prima al Sud

La sanità lucana promossa dall'Osservatorio Nazionale Screening: i nuovi dati ufficiali relativi al 2025 lanciano la Basilicata al primo posto nel Sud Italia in tutti e tre i programmi di screening oncologico. Soddisfatto l'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico.

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L'assessore regionale Cosimo Latronico

“I nuovi dati ufficiali relativi all’anno 2025, pubblicati dall’Osservatorio Nazionale Screening, sanciscono un risultato di grande rilevanza per la sanità lucana. Analizzando l’indicatore del Nuovo Sistema di Garanzia, la Basilicata si posiziona al primo posto nel Sud Italia in tutti e tre i programmi di screening oncologico, facendo registrare forti miglioramenti rispetto al 2024”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico.
L’indicatore NSG è il parametro più importante nel monitoraggio della prevenzione, essendo l’unico strumento ufficiale utilizzato dal Ministero della Salute per valutare l’adempimento dei Livelli Essenziali di Assistenza. Questo indice sintetizza la reale capacità organizzativa e l’impatto sulla salute pubblica, calcolando sia l’estensione degli inviti sia l’effettiva adesione dei cittadini.
Il risultato maggiore riguarda lo screening cervico-uterino dove il dato NSG della Basilicata è passato dal 52.2 per cento del 2024 al 61.4 per cento, compiendo un balzo rispetto al 2024 quando la regione era seconda nel Mezzogiorno. Con questo punteggio la Basilicata si attesta al sesto posto in Italia, vicina al 62.9 per cento della Toscana e realizza uno storico sorpasso nei confronti di regioni tradizionalmente virtuose come l’Emilia-Romagna, che si ferma al 54.1 per cento. La performance lucana si colloca ampiamente sopra la media italiana del 48.4 per cento, sopra la media del Nord del 55 per cento e del Centro del 49.9 per cento, con un distacco di ben 23.1 punti percentuali alla media del Sud Italia ferma al 38.3%.
Lo screening mammografico e quello del colon retto confermano il primo posto nel Sud Italia anche per il 2025. Per quanto riguarda lo screening mammografico, con un indicatore NSG del 55.9 per cento, la Basilicata si posiziona all’ottavo posto in Italia, superata solo dalle regioni del Nord e dall’Umbria. La sanità lucana supera nettamente la media nazionale del 53.1 per cento, la media del Centro del 51,6 per cento e stacca di ben 15.9 punti la media del Sud e delle Isole, che si ferma al 40 per cento.
Per quanto riguarda lo screening del colon-retto, la Basilicata si posiziona all’undicesimo posto in Italia e prima nel Sud Italia con un indice NSG del 33.9 per cento. Un risultato solido che si mantiene al di sopra della media del Centro Italia del 31,9 per cento e che distacca di 13,9 punti la media del Sud, ferma a quota 20 per cento.
“Siamo di fronte a dati importanti – conclude Latronico – che premiano il nostro modello di prevenzione. La Basilicata non è solo la prima regione del Mezzogiorno, ma compete direttamente con le realtà più avanzate del Centro-Nord. Questo successo è il frutto del lavoro quotidiano e della sinergia tra i coordinatori regionali degli screening: Francesca Sanseverino per il cervico uterino, Giusy Dinardo per il mammografico e Mario Ciuffi per il colon retto, e la straordinaria risposta dei cittadini lucani, che dimostrano una fiducia e una sensibilità civica esemplari. Stiamo già lavorando per ottimizzare l’invio degli inviti, ma questi indicatori NSG dimostrano il buon funzionamento della macchina della prevenzione in Basilicata”.

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