La Uil-Fpl esprime “preoccupazione per le indicazioni emerse nella Conferenza dei Sindaci (di cui fanno parte Venosa, Forenza, Banzi, Genzano, Ginestra, Maschito, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Lavello) in merito alle pesantissime riduzioni che i comuni intendono operare sugli interventi dedicati al mantenimento a domicilio delle persone fragili ed anziane, finanziate dal fondo regionale”.
Il segretario regionale per il Terzo Settore Uil-Fpl, Raffaele Pisani, in una nota indirizzata ai sindaci dei Comuni di Venosa, Forenza, Banzi, Genzano, Ginestra, Maschito, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Lavello, alla responsabile dei Servizi finanziari del Comune di Lavello, al Dipartimento Sanità della Regione Basilicata e al Consorzio Cs, ricorda che “nell’incontro del 26 agosto scorso sul servizio di assistenza domiciliare in favore degli anziani, a seguito del monitoraggio di tutte e tre le aree di intervento al 31 luglio 2014, è emersa una situazione di gravissima insufficienza del fondo regionale dei servizi socioassistenziali, sia per l’aumento dei costi dei servizi, sia per la mancata erogazione della quota aggiuntiva da parete della Regione”.
La Uil-Fpl nel sottolineare come “i pesanti tagli fatti da qualche anno a questa parte abbiano prodotto una riduzione dei servizi” ritiene “impraticabile pensare ad ulteriori contenimenti di spesa”. “Non si può condividere – sottolinea Pisani – la richiesta avanzata ai Comuni circa la proposta di revisione dei piani personalizzati degli utenti”.
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