Uil e Uila su forestazione e unità sindacale

“Non tanto per rispondere ai nostri colleghi segretari generali di Cgil e Cisl di Matera Manuela Taratufolo e Giuseppe Amatulli ed alle inutili polemiche che loro stessi, in maniera inadeguata, precipitosa e, questa sì, antiunitaria, indirizzano contro una normale iniziativa pubblica promossa dalla Uil regionale e dalla Uila sulle prospettive della forestazione quanto piuttosto per rimettere in libera circolazione merito e verità sul valore, purtroppo, ancora inespresso che la forestazione ha in Basilicata vogliamo tranquillizzare che nessuna fuga in avanti è stata compiuta, se non quella semplicemente declinata in ordine al punto sulla forestazione dell’accordo tra Regione e sindacati sottoscritto il 2 dicembre 2014 ed a cui troppo comodamente e troppo colpevolmente i nostri colleghi non fanno riferimento”. Lo affermano, in un comunicato stampa, Franco Coppola e Gerardo Nardiello, della segreteria regionale Uil e Uila.
“In quel punto, è bene ricordarlo a chi l’ha rimosso, si parla di Agenzia forestale e di una sua validazione procedurale in ordine ad alcuni approfondimenti che, per dirla tutta, la Uil ha già elaborato nonché trasformato in pacchetto di considerevoli proposte e che naturalmente sono oggetto di un complesso negoziato sindacale, particolarmente su specifici e qualificati punti. Un lavoro che se ha l’obbligo necessario di trovare sintesi sindacali ed unitarietà non deve nemmeno però dilazionarlo temporalmente.
Per questo lezioni sull’unitarietà sindacale non le prendiamo da nessuno, a maggior ragione se nel campo sindacale dei censori, in questi lunghi anni, ci siano stati autentici protagonisti della provocazione solitaria e delle fughe in avanti a cui solo la Uil per rispetto vero all’unità ha lasciato scena solitaria, cosa che non è disposta più a fare, se questi sono i termini dell’agibilità democratica.
Poi se la contestazione, com’è facile intuire, nasconda altre ragioni e ben altri pretesti, come magari l’affollatissima partecipazione dei lavoratori ad Accettura, allora siamo ben lieti di aver mostrato a tutti ancora quanto valore abbiano le ragioni dell’autonomia riformista contro lo stagnare delle idee, mascherate talvolta dall’ozio dell’unitarietà”.
 Bas04 

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