Ue, Pittella: obiettivo Italia sia sviluppo Agenda digitale

"Le prossime settimane saranno cruciali per l'avvio anche in Italia delle prime opere previste dall'agenda digitale europea. Il governo si appresta al varo ormai imminente di Digitalia, il pacchetto legislativo che dovrà darne concreta attuazione nel nostro Paese con primi investimenti. Il governo e gli operatori economici ripongono nel grande progetto infrastrutturale nel campo della ''information and communication technology'' le maggiori speranze per far ripartire, con investimenti pubblici e privati, nazionali ed europei, crescita e occupazione. I primi bandi di gara arriveranno subito dopo l'estate. L'agenda europea prevede il completamento dell'implementazione della banda larga su scala nazionale entro il 2013 mentre per la banda ultralarga la strategia proposta dall'Italia è attualmente alla valutazione della Commissione europea''. E' quanto dichiara Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo.
''Gli investimenti in queste reti ad alta capacità riguarderanno soprattutto le regioni dell'obiettivo Convergenza e saranno inoltre l'asse portante di un altro progetto europeo ritenuto determinante per il rilancio del Mezzogiorno, che riguarda la trasformazione dei centri urbani di media dimensione in ''smart cities'' nell'ambito del Piano strategico per le Tecnologie Energetiche (Set), entro il 2020. Governo ed enti locali – prosegue Pittella – presenteranno lunedì prossimo le tappe e le scelte strategiche maturate nell'ambito dell'agenda digitale a Matera, alla Casa Cava, in un convegno organizzato dall'associazione Prima Persona, da me presieduta. Digitalia è un decreto molto importante, per realizzare gli obiettivi europei e per contribuire a rilancio dello crescita e dell'equità, temi da tempo al centro del dibattito europeo e sui quali si verificherà la tenuta dell'intera impalcatura comunitaria. Riuscire ad avviarsi nella direzione di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, disegnata dalla strategia Europa 2020, è una condizione per la stessa sopravvivenza del progetto europeo''.
''Da questa strategia è scaturita, tra le sette individuate, l'iniziativa-faro sull'agenda digitale europea, basata su 7 pilastri declinati in 101 azioni, ed un set di ambiziosi indicatori in termini di risultati su infrastrutturazione e utilizzo della rete. In particolare, per l'infrastruttura di rete, si tratta della copertura con banda larga di base per tutti i cittadini entro il 2013 e della copertura con banda larga superiore a 30 Mbps per tutti i cittadini e l'adozione a 100 Mbps per la metà dei cittadini, entro il 2020. In questo scenario di crescente importanza della ''rete'' e dei nuovi servizi resi disponibili dalla banda larga e ultralarga – aggiunge il vicepresidente vicario del Parlamento europeo – il nostro paese presenta una situazione complessa, caratterizzata da alcuni limiti ma anche da molte opportunità. Superare i limiti e sviluppare le opportunità deve essere l'obiettivo dell'agenda digitale''.
''Tre milioni e mezzo di italiani sono in digital divide, cioè senza accesso a internet di base. La riprogrammazione di risorse comunitarie sugli obiettivi nazionali dell'agenda digitale, in un quadro di collaborazione interistituzionale fondamentale in un settore nel quale l'architettura complessiva di sistema e l'interoperabilità sono elementi fondamentali, potrebbe portare all'azzeramento del digital divide dell'intero Paese entro il 2013. Un intervento in linea con l'agenda europea – rimarca Pittella -, che consentirebbe lo sviluppo di un approccio sistemico a livello di paese per l'utilizzo dei 9 miliardi di euro che, nell'ambito della futura politica di coesione 2014-2020, sono destinati dall'Europa al completamento dell'infrastrutturazione digitale dei paesi membri nell'ambito dell'iniziativa ''Connecting Europe Facility''.
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