I ticket, così come sono stati concepiti, rappresentano – a parere della Fnp Cisl Basilicata – una vera e propria “tassa sulla salute” dei lucani, soprattutto per quelli più deboli e sofferenti, a cui si aggiunge l’aggravante del disagio dovuto all’iter indicato dal Dipartimento Sanità della Regione Basilicata, che obbliga tutti – esenti e non – ad adempimenti che comporteranno un significativo dispendio in termini di tempo e di risorse.
“Premettendo che i nostri centri Caaf, le sedi territoriali della Fnp e i nostri volontari sono a disposizione per alleviare le difficoltà che si stanno già manifestando – spiega il segretario dei pensionati Cisl lucani, Vincenzo Pardi – rileviamo una confusione generale che genera attese lunghissime e un andirivieni tra operatori e strutture, spesso all’oscuro rispetto alle informazioni base da dare agli utenti. I passaggi sono complessi, tanto più per i pensionati e i cittadini residenti nelle aree interne, in cui spesso mancano i punti di riferimento a cui affidarsi per risolvere i problemi burocratici".
"Tra patronati, Caaf, Asl, e in mezzo a certificazioni, autocertificazioni e modelli Isee, si chiede dunque all’anziano e al pensionato di dedicare del tempo per gli spostamenti e infinita pazienza per le lunghissime attese, per poter ricevere un’attestazione che è un diritto. “E’ un atteggiamento disumano – conclude Pardi – oltre che paradossale e intollerabile”.
BAS 05