Il presidente della Federazione dei lucani in Svizzera: “Sarebbe stato più giusto governare tutti insieme ed arrivare serenamente alla scadenza elettorale del prossimo anno”
“Che la situazione politica-amministrativa del Comune di San Fele, mio Comune di nascita e d'iscrizione Aire, fosse difficile e complicato da governare era cosa risaputo da tutti noi cittadini di questo blasonato Comune. Ma da passare dalle complicazioni addirittura alla dimissioni del Sindaco il passo è molto, ma molto grande”. Lo sostiene il presidente della Federazioni dei lucani in Svizzera Giuseppe Ticchio a proposito delle dimissioni del sindaco rassegnate ieri dopo che la maggioranza è andata sotto al momento della votazione del bilancio comunale.<br /><br />“Le dimissioni del Sindaco Gerardo Fasanella – sottolinea Ticchio – prima di essere un atto dovuto è un atto di responsabilità, ma le dimissione non risolveranno le problematiche di questo Comune, oggi ancor di più, visto l'insediamento del Commissario che espleterà solo amministrazione corrente. Non ci sarà pianificazione, non ci sarà niente di niente, allora viene lecito chiedersi a cosa è servita questa sfiducia, forse solo a soddisfare il piacere di qualche singolo, dimenticando gli interessi di tutta una comunità?”<br /><br />“Morale della favola – continua Ticchio – domani, cioè al momento del nuovo voto amministrativo, chiunque si assumerà l'onere di governare questo Comune, nonostante tutta la buona volontà, non potrà mai avere la forza di guidare questo difficile comune, visti i lacci e lacciuoli esistenti. A questo punto mi chiedo a cosa è servito tutto questo teatro? Non sarebbe stato più giusto governare tutti insieme questo difficile momento, un po’ come avviene a livello nazionale, ed arrivare serenamente alla scadenza elettorale del prossimo anno con grande esempio di responsabilità, meno traumi e forse con meno problemi?”<br />