Terna, al via iter per nuovo collegamento a Matera

Previsto un investimento di circa 19 milioni di euro. La nuova infrastruttura permetterà la rimozione di 6,5 km di linee aeree e la demolizione di 20 sostegni, con la conseguente restituzione di oltre 5 ettari di territorio nel centro urbano in sostituzione dell'attuale elettrodotto aereo

A seguito dell’avvio, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’iter autorizzativo per la realizzazione di un nuovo elettrodotto nella città di Matera, Terna prevede un investimento complessivo di circa 19 milioni di euro che consiste in un collegamento in cavo interrato di circa 8 km tra le cabine primarie di Matera e Matera Nord, in sostituzione dell’attuale elettrodotto aereo.

In un comunicato è specificato che “la nuova infrastruttura permetterà la rimozione di 6,5 km di linee aeree e la demolizione di 20 sostegni, con la conseguente restituzione di oltre 5 ettari di territorio nel centro urbano, una superficie equivalente a circa 7 campi da calcio”.

Nella nota diffusa da Terna è inoltre spiegato che “l’intervento migliorerà la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico locale, sostenendo al contempo lo sviluppo industriale dell’area. Il progetto si inserisce, inoltre, in un più ampio programma di razionalizzazione e ammodernamento della rete ad alta tensione in Basilicata, finalizzato a una più efficace integrazione delle infrastrutture elettriche nei contesti urbani ad alta densità abitativa. La progettazione dell’opera è stata definita in collaborazione con le amministrazioni locali e formalizzata attraverso un Protocollo di Intesa sottoscritto con il Comune di Matera”.

“I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate, potranno consultare la documentazione progettuale presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e degli enti locali coinvolti. La documentazione sarà inoltre disponibile online tramite il link indicato nell’avviso pubblicato sull’albo pretorio comunale e sul sito web regionale. Eventuali osservazioni potranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e per conoscenza a Terna”.

Nel comunicato, infine, è ricordato che “con oltre 60 dipendenti sul territorio, Terna gestisce in Basilicata circa 2.500 km di linee ad alta e altissima tensione e 21 stazioni elettriche, confermando il proprio ruolo nello sviluppo e nella sicurezza del sistema elettrico regionale”.

 

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