“Il 28 e 29 giugno si riunirà un Consiglio Europeo che non potrà essere definito rituale.” Ha iniziato così il parlamentare lucano Taddei il suo discorso alla Camera dei deputati in occasione dell’approvazione delle mozioni relative alla partecipazione del nostro Paese al Consiglio europeo di oggi e domani. Siamo di fronte ad un bivio storico – ha sottolineato – in cui l’Europa, come soggetto politico, o sarà in grado di rispondere all’attuale crisi dandosi strumenti atti al rilancio della sua economia, o altrimenti rischierà di restare ostaggio dei mercati e delle operazioni speculative. Siamo convinti che sia assolutamente opportuno che il Presidente del Consiglio si rechi in Europa con un mandato pieno, esplicito e forte da parte del Parlamento. Abbiamo bisogno di un’Europa diversa, di un’Europa che sappia recuperare quello che era il sentimento profondo che fu ispiratore dei padri fondatori De Gasperi, Schuman, Adenauer, cioè un’Europa dei popoli, un’Europa capace di difendere i suoi interessi in una coesione politica e che sia in grado di costruire istituzioni aderenti alle esigenze dei popoli. Abbiamo davanti a noi un bivio: o noi coglieremo, in questa ultima importante occasione del 26° vertice tra i leader europei, l’opportunità di mettere in campo delle politiche assolutamente diverse, che cambino il volto di questa Europa e la rimettano in un circuito di rilancio produttivo e di crescita, o altrimenti non solo fallirà la moneta unica, ma la stessa idea di Europa. Il nostro Paese e la stessa Europa – ha concluso Taddei – non può più sopportare una recessione così elevata, con un sistema fiscale che pesa sempre più sulle famiglie e le imprese. Se non arriveremo all’Europa politica, ad una banca centrale al servizio dei cittadini e delle piccole e medie imprese e non solo del circuito creditizio, non usciremo da questa crisi. E’ necessario avere il coraggio politico di superare l’attuale Unione Europea fondata solo sul monetarismo e sul mercato unico, dobbiamo invece costruire una Unione Europea dei popoli, politica e solidale, che risponda alle esigenze di crescita e di sviluppo delle imprese e delle famiglie, con una banca centrale al servizio degli Stati e dei programmi di ricerca e sviluppo che determini flussi di credito per il sostegno dell’economia reale e delle famiglie”.
BAS 09