Un’accelerazione sui tempi dei lavori lungo la statale 658 “Potenza-Melfi”. È questa l’esigenza cui dare riscontro, emersa nel corso dell’incontro convocato dall’assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, svoltosi in Regione con il responsabile Anas Basilicata, Giancarlo Luongo. Al centro del confronto lo stato degli interventi in corso e quelli di prossimo avvio su una delle principali arterie della regione, sulla quale Anas ha investito circa 150 milioni di euro negli ultimi cinque anni.
“Siamo consapevoli della complessità degli interventi – ha sottolineato Pepe – ma è necessario ridurre al minimo i tempi dei cantieri per limitare i disagi a cittadini e pendolari che utilizzano quotidianamente questa infrastruttura strategica. La Potenza-Melfi non è solo un collegamento stradale, ma è anche la colonna portante di un sistema economico che produce reddito e lavoro per un’intera area della regione. Seguire da vicino l’avanzamento degli interventi è per noi una priorità, non un adempimento formale”.
Tra gli interventi già conclusi figurano la realizzazione di nuove corsie di arrampicamento e il rifacimento delle pavimentazioni su tratti critici. Anas comunica che sta ora operando su due cantieri principali. Il primo interessa i viadotti Bosco e Cesaracchio, in prossimità dello svincolo di Pietragalla. Qui è attivo un senso unico alternato regolato da semaforo, con un unico impianto per entrambe le strutture. La conclusione, precisa Anas, è prevista entro fine luglio. Il secondo cantiere riguarda il viadotto Seminiello, al chilometro 55 circa, nei pressi del confine con la Puglia, con la conclusione delle attività prevista entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda l’impianto semaforico allo svincolo di Tiera, al chilometro 7, si è concordato che resterà attivo per questa settimana, fino a venerdì 24 aprile, per consentire il ripristino corticale dell’impalcato del cavalcavia sovrastante, dopodiché sarà rimosso.
In vista della stagione estiva, Anas prevede anche il rafforzamento del presidio di personale su strada. Una misura operativa ricorrente per garantire interventi rapidi e mantenere standard di percorribilità adeguati all’aumento del traffico.
“L’obiettivo – conclude Pepe – è trovare un equilibrio tra la necessità di intervenire in modo strutturale e quella di assicurare una viabilità il più possibile fluida. Accelerare dove possibile è una responsabilità che abbiamo verso il territorio e il suo sistema produttivo”.