Si è riunita nella Sala consiliare del Comune di Episcopia la Conferenza dei Sindaci dei comuni interessati dal sisma Lagonegrese-Pollino del 9 settembre ’98.
Erano presenti alla Conferenza i sindaci o loro delegati di Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Castelsaraceno, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Nemoli, Rotonda, Trecchina e Viggianello. Si è discusso della situazione del processo di ricostruzione in relazione ai vincoli del patto di stabilità della Regione, della nota del 15 marzo 2011 del Ministero degli Interni per mancato introito Ici , del futuro del processo di ricostruzione.
La Conferenza dei Sindaci, nel documento conclusivo, chiede “una risposta immediata della Regione circa l’entità e i tempi di erogazione dei fondi già assegnati ai comuni e da loro richiesti al fine dei pagamenti degli stati di avanzamento o delle contabilità finali. E’ urgente sapere se è possibile mandare avanti i cantieri o sospenderli”.
Allo stato attuale – prosegue la nota – “in più comuni non si emettono mandati di pagamenti dallo scorso mese di novembre, ma i lavori nel frattempo sono andati avanti. A seguito delle ultime assegnazioni sono stati emessi nuovi buoni o sono stati richiesti i progetti esecutivi ma a questo punto bisogna aver il coraggio di dire la verità ai cittadini: possono andare avanti o si devono fermare. I comuni non hanno certo la disponibilità di cassa per anticipare, visti i problemi sia del governo nazionale che regionale.
Si sottolinea ancora una volta che l’economia della nostra area si regge prevalentemente sull’attività edilizia che, visto il blocco degli strumenti urbanistici, si concretizza solo nell’opera di ricostruzione. Fermare l’attività significa far definitivamente morire il Lagonegrese – Pollino”.
Quali le soluzioni possibili, secondo la Conferenza, è necessario “abbreviare gli iter burocratici per il trasferimento dei fondi richiesti e per l’approvazione dei progetti; trasferire i fondi ai comuni con il metodo della “vecchia 219” ( Banca d’Italia o tesoreria comunale ) , anche in considerazione che la maggior parte sono piccoli comuni e quindi non soggetti al patto di stabilità; considerare detti fondi per emergenze di calamità e quindi non soggetti al patto di stabilità”.
Nota del ministero degli Interni per mancato introito ICI. Per quanto riguarda questo aspetto “si è convenuto di inoltrare al Ministero lo stesso tipo di risposta secondo uno schema trasmesso per via fax a tutti gli interessati. Si è messa in evidenza la necessità e l’urgenza della risposta per mettere in condizioni il Ministero di erogare al più presto le somme del 2009 e poter tamponare i problemi di cassa che stiamo sopportando. Si attende risposta alla nota del 8 marzo 2011 circa la situazione del 2010, del 2011 e degli anni futuri, ribadendo il fatto che molte abitazioni oggetto di ordinanza di sgombero non sono prime case e non sono in posizione utile per poter essere finanziate, viste le somme disponibili, e nel frattempo non pagano Ici e Tarsu ai Comuni”.
Futuro del processo di ricostruzione: “Oltre alle preoccupazioni già espresse – sottolinea il documento – si aggiunge la constatazione che nulla è previsto nel bilancio Regionale e non rileviamo notizie neanche da Roma. Sono apparsi inutili gli incontri Romani con alcuni parlamentari lucani e le sollecitazioni alla Regione per un aiuto ad almeno interloquire con il governo nazionale. Ormai sono diversi anni che non riusciamo ad avere un incontro con il ministero interessato o con il dipartimento della protezione civile. Forse ci resta da interloquire solo con “Qualcuno” che abita molto più in alto”.
“A conclusione dei lavori – conclude il documento – tutti i Sindaci confidano nell’impegno del presidente De Filippo e dell’assessore delegato oltre a tutto il Consiglio Regionale per la risoluzione delle problematiche evidenziate e attendono risposte in tempi brevissimi”.
BAS 05