Sindacati Funzione Pubblica su ritardo Unioni dei Comuni

"Se è vero che le Aree di Programma dovranno lasciare il passo alle unioni di comuni e che le stesse unioni di comuni non potranno non tener conto di “bacini ottimali” che assicurino servizi, competenze e vicinanza ai cittadini, è altrettanto vero che questi processi, al netto di poche eccezioni, tardano a partire". E' quanto sostengono i sindacati della funzione pubblica aderenti a Cgil, Cisl e Uil in una lettera inviata alla Regione e diffusa alla stampa.
"Le unioni di Comuni – spiegano nella lettera i rappresentyanti dei tre sindacati, Roberta Laurino Giovanni Sarli e Antonio Guglielmi – sono da sempre state la seconda opzione offerta al tavolo regionale in subordine alle Comunità Locali, l’unica vera riforma utile liquidata troppo in fretta dal Governo Regionale. Ma è evidente che, soprattutto in un contesto come quello attuale di serio pericolo di tenuta dei servizi sul territorio per effetto della spending review, questi  stessi processi, necessariamente democratici, non possono non essere accompagnati da un modello di governance territoriale, da un’idea di governo  che la Regione Basilicata sembra non avere e a cui non può sottrarsi. Si scarica oggi sul territorio il fallimento di una riforma dimenticando che il tema non è solo quello di fare sic et simpliciter le unioni di comuni ma di come continuano ad esistere le funzioni e i servizi che le Comunità Montane offrivano e come queste vanno concretamente ad integrarsi con la gestione del territorio".
I sindacati, che pongono anche il tema dell'inquadramentod le personale delle ex Comunità Montane, sottolineano di aver "chiesto un tavolo per definire una piattaforma contrattuale unica che si faccia carico anche di risolvere tutte le problematiche ancora aperte sulla pregressa annualità anche nella considerazione che non in tutte le ex Comunità Montane è stato possibile definire accordi in sede decentrata. Così come è altrettanto urgente affrontare tutta la questione legata ai così detti piani di mobilità del personale".
E in assenza di un incontro urgente, i sindacati annunciano iniziative di lotta.

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