“Sessione comunitaria”, approvata la relazione

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Santarsiero (Pd), Romaniello (Gm) e Napoli (Pdl-Fi)

L&rsquo;Assemblea ha&nbsp; approvato a maggioranza (con 10 voti favorevoli di Pd, Ri e Psi e 5 voti contrari di Pdl-Fi, Udc, M5s e del consigliere Romaniello del Gruppo misto) la &ldquo;Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2014 dei programmi regionali 2007-2013 cofinanziati dalle risorse comunitarie (Fesr, Fse e Feasr) e sulle iniziative che la Giunta regionale intende intraprendere nell&rsquo;attivazione delle risorse comunitarie per il periodo di programmazione 2014-2020&rdquo;.<br /><br />Per quanto riguarda il <strong>Po Fesr Basilicata 2007-2013</strong>, nel 2014 &egrave; stato raggiunto l&rsquo;obiettivo di spesa stabilito dalla Commissione Europea. In totale le spese e i pagamenti sostenuti e certificati ammontano a circa 547,6 milioni di euro, pari al 72,8 per cento della dotazione complessiva del programma, per un totale di 1805 progetti selezionati e rendicontati. Rispetto ai dati comunicati al Consiglio regionale nella sessione comunitaria di maggio 2014, nell&rsquo;ultimo anno (tra dicembre 2013 e dicembre 2014), nonostante il Patto di Stabilit&agrave;, per il Por Fesr Basilicata 2007-2013 si &egrave; passati da 445,62 milioni di euro di pagamenti al 31 dicembre 2013 (pari al 59,24% della dotazione) a 547,61 milioni di euro al 31 dicembre 2014 (pari al 72,80%), facendo registrare un incremento di circa 101,9 milioni di euro di spesa rendicontata (+ 23%). Un ulteriore avanzamento si registra al 31.05.2015, con una spesa certificata complessiva pari a 563,512 milioni di euro.<br />I progetti sono suddivisi per otto assi riguardanti l&rsquo;accessibilit&agrave;, la societ&agrave; della conoscenza, la competitivit&agrave; produttiva, la valorizzazione dei beni culturali e naturali, i sistemi urbani, l&rsquo;inclusione sociale, l&rsquo;energia e lo sviluppo sostenibile e la governance e l&rsquo;assistenza tecnica.<br />Inoltre, per &ldquo;mettere in sicurezza&rdquo; il Programma operativo e assicurare il pieno utilizzo delle risorse entro la data ultima di ammissibilit&agrave; delle spese del 31.12.2015, l&#39;Autorit&agrave; di Gestione ha effettuato a maggio una riprogrammazione dei fondi del Po Fesr Basilicata 2007-2013, spostando risorse dai 3 Assi con maggiore ritardo agli altri Assi che hanno ad oggi raggiunto una migliore performance realizzativa, prevedendo spostamenti di risorse tra Assi pari a 65,6 milioni di euro. La proposta di revisione del programma operativo, gi&agrave; approvata dal Comitato di Sorveglianza, &egrave; stata trasmessa alla Commissione Europea per avviare l&rsquo;iter di approvazione della relativa decisione.<br />Il programma operativo 2014/2020 prevede uno stanziamento di 826 milioni di euro di cui il 20 per cento Fers e il 50 per cento fondi nazionali (35 per cento a carico del fondo rotativo Igrue e il 15 per cento a carico della Regione).<br /><br />Per i sette Assi su cui si basa il <strong>Po-Fse 2007/2013</strong>, al 31 dicembre 2014 le risorse programmate ammontano a 322,3 milioni di euro e le spese certificate sono di 265,5 milioni di euro pari all&rsquo;82 per cento della dotazione complessiva del programma. Su 6704 progetti avviati ne sono stati conclusi 6124.<br />A partire dal 2013 sono state operate scelte di riprogrammazione di interventi, alcuni dei quali maggiormente orientati al miglioramento e alla valorizzazione delle risorse umane e dei giovani in particolar modo. Nel corso del 2014, durante il quale c&rsquo;&egrave; stata la completa attuazione del Po Fse Basilicata, si &egrave; rilevato il consolidamento di azioni gi&agrave; avviate e un rafforzamento degli investimenti per l&rsquo;asse dedicato al &ldquo;capitale umano&rdquo; e all&rsquo;innovazione, la prosecuzione delle misure di contrasto alla crisi e l&rsquo;integrazione sociale&nbsp; per i soggetti di categorie pi&ugrave; vulnerabili e a rischio di povert&agrave;.<br />Il programma operativo 2014/2020 del Fondo sociale europeo per la Basilicata, articolato in 5 Assi, con 12 priorit&agrave; di investimento, 17 obiettivi specifici e 54 azioni, ha un valore complessivo di 289,6 milioni di euro, di cui il 50 per cento rivenienti da sostegno dell&rsquo;Unione europea, il 50 per cento rivenienti da fondi nazionali e regionale.<br /><br />Lo stato di avanzamento dei pagamenti del<strong> Psr 2007-2013</strong>, &egrave; pari nel 2014 al 75 per cento (496 milioni di euro su una dotazione complessiva di 656 milioni di euro per un totale di 6.124 progetti selezionati e rendicontati). La migliore performance di spesa ha riguardato l&rsquo;Asse 2, con l&rsquo;86 per cento&nbsp; (275 milioni di euro) e l&rsquo;Asse 1 con il 74 per cento (154 milioni di euro). Lo stato di avanzamento delle sole spese pubbliche supplementari effettivamente sostenute rispetto a quelle programmate &egrave; pari al 75 per cento, con una performance di spesa dell&rsquo;Asse 3 pari all&rsquo;80 per cento.<br />Quanto agli obiettivi del Psr, quello relativo al &ldquo;miglioramento della competitivit&agrave; del settore agricolo e forestale&rdquo; ha interessato 751 giovani agricoltori lucani che hanno beneficiato del premio comunitario, di cui il 41 per cento donne, mentre 724 sono le aziende che hanno ricevuto un sostegno agli investimenti e 97 le aziende che hanno avuto un sostegno per migliorare la propria competitivit&agrave;. Per il &ldquo;miglioramento dell&rsquo;ambiente e dello spazio rurale&rdquo; sono stati sostenuti 11 progetti di ricerca presentati da enti pubblici territoriali, mentre per la prevenzione dei boschi dal rischio incendi sono stati realizzati 127 interventi. Per la &ldquo;qualit&agrave; della vita nelle zone rurali e diversificazione dell&rsquo;economia rurale&rdquo; sono stati effettuati investimenti nel settore delle energie rinnovabili (60 per cento microimpianti eolici, 36 per cento microimpianti per la produzione di biogas) per 249 imprenditori agricoli. Per i &ldquo;servizi essenziali per l&rsquo;economia e la popolazione rurale&rdquo; sono stati effettuati investimenti per dotare le aree rurali dei servizi a banda larga. Per la &ldquo;tutela e riqualificazione del patrimonio rurale&rdquo; sono state sostenute 61 iniziative per interventi finalizzati al ripristino e alla valorizzazione di manufatti di pregio, legati alle tradizioni popolari delle aree rurali.<br />Le risorse assegnate al Psr 2014-2020 ammontano, come quota Feasr, a 411,5 milioni di euro che sommate al cofinanziamento nazionale e regionale consentiranno di investire in Basilicata circa 680 milioni di euro.<br /><br />Per quanto attiene l&rsquo;approccio <strong>Leader</strong>, la Regione Basilicata ha confermato le stesse 8 aree eleggibili, aprendo la procedura di selezione sia ai vecchi che ai nuovi Gal, e puntando su alcuni elementi caratterizzanti, finalizzati sia ad una migliore composizione dei partenariati che ad una maggiore qualit&agrave; dei Programmi di sviluppo locale (Psl). Complessivamente la spesa maturata al 31 dicembre 2014 ammonta a circa 14 milioni di euro.<br /><br />Novanta milioni di euro &egrave; lo stanziamento messo a disposizione dalla Regione Basilicata per l&rsquo;attuazione dei <strong>Pif</strong> (Progettazione integrata di filiera) per i quali ci sono le condizioni affinch&eacute; tutti i progetti possano concludersi in tempo utile per la fine del programma. I soggetti interessati sono in totale 376 e al 31 dicembre 2014 si sono registrati pagamenti rendicontati per circa 28 milioni di euro.<br /><br />Nel dibattito, avviato nella precedente seduta consiliare con la relazione del presidente della Regione Marcello Pittella, sono intervenuti i consiglieri Santarsiero (Pd), Romaniello (Gm) e Napoli (Pdl-Fi).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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