Servizio reperibilità, interrogazione di Pici

Per il consigliere regionale del Pdl “risparmiare sul servizio è sbagliato e ingiusto ”

“La Direzione generale dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza ha, in un recente provvedimento, riconosciuto l’indennità per il servizio di ‘Pronta Disponibilità’ solo per le ore in cui il personale medico svolge la prestazione sanitaria e ha stabilito che la continua disponibilità del sanitario, con l’obbligo per lo stesso di raggiungere il presidio ospedaliero nel tempo stabilito a livello aziendale, non possa essere considerata attività lavorativa”. E’ quanto riferisce il Consigliere regionale del Pdl Mariano Pici per il quale “il provvedimento, adottato unicamente dall’Azienda Ospedaliera di Potenza, è del tutto ingiustificato e immotivato e penalizza, sia sotto il profilo economico che professionale, i medici dell’Ospedale San Carlo”.

Il Consigliere ha, pertanto, presentato un’interrogazione urgente a risposta orale per conoscere “il risparmio economico mensile previsto e se il provvedimento è stato concordato con le rappresentanze sindacali”.

In premessa Pici riferisce che “la ‘Pronta Disponibilità’ è un istituto che consente di garantire una continuità assistenziale nel processo di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il servizio di ‘Pronta Disponibilità’ è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall’obbligo per lo stesso di raggiungere la struttura nel tempo e con le modalità previste dall’Azienda sanitaria. La ‘Pronta Disponibilità’ – prosegue il consigliere – deve avere la finalità di razionalizzare l’utilizzo delle risorse, realizzare un sistema assistenziale continuo, efficace ed efficiente, affrontare situazioni di emergenza ed ordinarie in relazione alla dotazione organica ed ai profili organizzativi. Il servizio dà diritto ad una indennità nella misura prevista dalle vigenti disposizioni contrattuali. Risparmiare sul Sevizio di ‘Pronta Disponibilità’ – conclude Pici – è sbagliato e immotivato”.

  

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