In riferimento a quanto risposto da Liberali alla interrogazione sull’affidamento della organizzazione della riunione del Comitato di sorveglianza Po-Fse 2007-2013, il capogruppo Lb-Fdi: “C’è poco da rallegrarsi ad essere amministrati da gente così”
“Difendere l’indifendibile. Questo è quello che ha fatto l’assessore Liberali, rispondendo alla nostra interrogazione sull’affidamento del servizio di organizzazione della riunione tecnica del Comitato di Sorveglianza del Po Fse Basilicata 2007-2013 alla ditta Scai Comunicazione per l’ammontare di 11.590 euro”. A sostenerlo il capogruppo di Lb-Fdi in Consiglio regionale, Gianni Rosa.<br /><br />“La tempistica e la procedura di aggiudicazione – a giudizio di Rosa – sono a dir poco equivoche: il 24 giugno il Comitato avrebbe dovuto riunirsi; il 12 giugno (dodici giorni prima dell’evento), il Dipartimento Politiche di Sviluppo invita due aziende a presentare un’offerta; in data 17 giugno, le due ditte presentano preventivi giudicati troppo alti e lo stesso giorno il Dipartimento invita a presentare un’offerta la Scai che, sempre lo stesso giorno, risponde con un preventivo più basso. L’affidamento viene, quindi, dato alla Scai Comunicazione. L’assessore Liberali – continua Rosa – su questa faccenda sembra cadere dal pero: tutto legale, le ditte erano state individuate tra le iscritte alla Camera di Commercio, seguendo il criterio della rotazione, le offerte risultavano troppo onerose rispetto alla media dei costi sostenuti per le organizzazioni delle sedute precedenti del comitato e, quindi, si è ritenuto di dover chiedere ad un’altra azienda, il tempo per esperire le procedure si era ridotto. Anzi, ha anche sostenuto che l’Amministrazione con tempestività è riuscita ad individuare un nuovo soggetto”.<br /><br />“Una difesa – afferma Rosa – che se non fosse indecente sarebbe ridicola. Innanzitutto, se c’è stata un’emergenza questa l’hanno creata gli Uffici. Infatti, se è vero, come è vero, che le date della riunione tecnica erano state concordate nientemeno che con il Ministero del Lavoro e con la Commissione europa, a maggior ragione esse erano conosciute agli Uffici da parecchio tempo. E cosa fanno in Regione? Chiedono i preventivi 12 giorni prima della manifestazione. E poi, è possibile che si chiede un terzo preventivo dopo che si sono aperte le due buste precedenti? Dopo che si è preso contezza delle offerte fatte da due imprese, si chiede ad un terzo: ‘Fammi un ulteriore preventivo’? Non stiamo parlando – aggiunge il consigliere – di una trattativa privatistica o forse per loro lo è, visto come sperperano il denaro di tutti i Lucani. Stiamo parlando della gestione del denaro pubblico. Abbiamo parlato del fatto che prima si aprono due offerte, si vede quant’è l’importo e poi si chiede il preventivo ad una terza ditta che risponde in giornata e che, caso strano, fa un’offerta più bassa. Non abbiamo parlato di risparmio”.<br /><br />“Ma l’Assessore – sostiene Rosa – ha continuato a difendere Dipartimento e funzionari: ‘Non si hanno elementi di … inopportunità’, ‘c’è stata una situazione di emergenza che si è venuta a creare’, ‘Si è cercato all’ultimo minuto, qualcuno che potesse effettuare il servizio immediatamente’. Insomma, se questo è il modo di agire di un’Amministrazione pubblica, c’è poco da rallegrarsi ad essere amministrati da gente così”.<br /><br />