La Cisl Funzione Pubblica sosterrà con grande convinzione la pregevole iniziativa del Presidente De Filippo, mirata, attraverso una task force, a sburocratizzare le strutture amministrative della Regione, ricorrendo alla semplificazione delle procedure.
Lo dichiara il segretario generale regionale della Cisl Funzione Pubblica, Giovanni Sarli.
“Da tempo, ciò è richiesto, a giusta ragione, non solo dai cittadini e dalle imprese ma anche dagli stessi dipendenti regionali, spesso vittime incolpevoli delle troppe ed aggrovigliate norme di legge e regolamentari che appesantiscono i procedimenti amministrativi – continua l’esponente sindacale.
Occorre, dunque, porre mano con urgenza ad una puntuale analisi delle procedure interne ed esterne alla Regione, riducendo i tempi di esecuzione, eliminando passaggi inutili, implementando le conferenze di servizio interistituzionali, facendo colloquiare gli uffici e le Istituzioni, puntando alla definitiva digitalizzazione dell’Amministrazione Pubblica.
La sburocratizzazione dev’essere collegata, però – aggiunge Sarli -anche all’attuazione di un piano triennale di riorganizzazione delle strutture regionali come previsto dall’art. 16 del D.L. 98/2011, convertito, con modificazioni dalla Legge 111/2011, riconoscendo ai lavoratori il 50% dei risparmi di gestione, che vanno ad incrementare il Fondo salario accessorio.
E’ a tutti evidente, infatti, che la crisi economica non impone solo la semplificazione delle procedure a beneficio dei cittadini e delle imprese lucane, ma anche un vasto processo di riorganizzazione, teso in primo luogo ad eliminare gli sprechi e le spese inutili, dovendosi attuare una politica di valorizzazione del personale interno.
In questa fase di tagli drastici delle risorse economiche a disposizione degli Enti, è dunque prioritario rinunciare agli Assessori e ai Dirigenti esterni, quale segnale di reale volontà di ridurre gli sprechi e le spese inutili.
Sempre a proposito di sprechi, non si può negare, inoltre – ribadisce ancora l’esponente regionale della Cisl – che all’interno della Regione numerosi dipendenti non vengono utilizzati adeguatamente, togliendo loro competenze e spazi di lavoro.
La sfida dell’innovazione si vince, dunque, puntando, contemporaneamente, a semplificare le procedure, riorganizzare le strutture e a valorizzare il capitale umano..
Alla Regione, purtroppo, è ancora carente tutto ciò – conclude Sarli – e, per questo, la Cisl Funzione Pubblica, essendo il sindacato più rappresentativo, non farà mancare il suo contributo, necessario per la crescita economica e sociale della Basilicata”.
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