Si è svolta questa mattina, presso l’Assessorato alla Salute della Regione Basilicata, una riunione di coordinamento con i Direttori Generali delle quattro Aziende sanitarie lucane. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto operativo per fare un punto complessivo sull’andamento del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione alle attività di monitoraggio in corso e agli eventuali interventi correttivi da attivare. Al centro del confronto, l’attuazione dei piani operativi per l’abbattimento delle liste d’attesa, lo stato di avanzamento degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i piani assunzionali finalizzati a garantire la piena operatività delle nuove strutture territoriali – Case della Comunità e Ospedali di Comunità – e l’avanzamento dei lavori sul territorio. Con riferimento al PNRR, l’assessore ha richiamato anche gli esiti della Cabina di regia PNRR svoltasi ieri a Palazzo Chigi, dedicata alla Missione Salute, nel corso della quale è stato verificato lo stato dell’arte degli interventi localizzati sull’intero territorio nazionale per la realizzazione di opere strategiche per il Governo, quali le Case e gli Ospedali di Comunità, la messa in sicurezza sismica degli edifici, la riqualificazione delle strutture ospedaliere e l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale. In tale occasione è stata sottolineata la necessità, a livello nazionale, di accelerare a ritmo serrato sull’attuazione degli investimenti ed è stata deliberata l’attivazione di un tavolo tecnico permanente, coordinato dalla Struttura di missione PNRR, con il compito di assicurare un monitoraggio rafforzato degli interventi della Missione Salute. Un indirizzo al quale la Regione Basilicata intende dare seguito con tempestività, in coerenza con la programmazione regionale. Nel corso della riunione sono stati inoltre approfonditi i principali temi legati agli adempimenti della medicina territoriale, con un focus specifico sull’organizzazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), sulle criticità emerse e sulle possibili azioni correttive. Analoga attenzione è stata riservata al monitoraggio della mobilità passiva e all’organizzazione operativa del servizio di emergenza-urgenza 118.
L’incontro ha confermato un metodo di lavoro improntato sulla presenza costante, sulla programmazione e sulla condivisione degli obiettivi, con l’impegno a rafforzare il coordinamento a tutti i livelli e a intervenire tempestivamente, laddove necessario, attraverso misure correttive fondate su dati e risultati. Nel solco di questo appuntamento, è stata inoltre illustrata, la relazione tecnico-valutativa sullo stato delle liste d’attesa del Servizio sanitario regionale, a commento della quale l’assessore ha dichiarato: “Il monitoraggio al 31 dicembre 2025 conferma in modo strutturato gli effetti positivi del Piano regionale di Governo delle Liste d’Attesa, già in parte evidenziati nei mesi precedenti. I dati certificano un miglioramento reale dei tempi di accesso e indicano con chiarezza le aree sulle quali concentrare ora un’azione più mirata. Nello specifico, l’analisi, condotta sulle 117 prestazioni ambulatoriali previste dal Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa e basata sul Tempo Medio di Attesa Ponderato (TMAP), evidenzia un miglioramento complessivo del 9 per cento circa: il TMAP regionale, nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2025, è sceso da 90 a 78,9 giorni (su un numero di prestazioni complessive pari a circa 590.000)”.
Un indicatore particolarmente significativo riguarda il rispetto della soglia dei 120 giorni per le prestazioni programmabili: il 90 per cento delle prestazioni monitorate garantisce l’accesso entro questo limite in almeno un punto di erogazione sul territorio regionale. Restano tuttavia 12 prestazioni critiche, che rappresentano il principale ambito di intervento della prossima fase di programmazione. Nel dettaglio delle aree specialistiche, si registrano riduzioni rilevanti dei tempi di attesa per numerose visite, tra cui oculistica, ginecologica, reumatologica, pneumologica, endocrinologica e urologica. Persistono invece criticità nelle visite neurologiche, ematologiche, gastroenterologiche e cardiologiche. Risultati significativi si confermano anche nell’alta diagnostica, in particolare per la Tomografia Computerizzata. Più articolata la situazione delle Risonanze Magnetiche e di alcune prestazioni ad alta complessità, per le quali gli effetti delle procedure concorsuali recentemente concluse diventeranno progressivamente visibili nel corso del 2026. “La programmazione dei prossimi mesi – ha concluso Latronico – sarà orientata a interventi mirati sulle prestazioni critiche, al rafforzamento del monitoraggio, alla piena attuazione dei piani assunzionali e a una maggiore uniformità organizzativa tra le Aziende sanitarie, affiancando a queste azioni un impegno strutturato sull’appropriatezza prescrittiva. Un utilizzo più coerente delle prestazioni, fondato sui reali bisogni clinici e sulle linee guida, è infatti determinante per qualificare la domanda, ridurre le attese improprie e rendere più efficace e sostenibile l’intero sistema. L’obiettivo è consolidare i risultati già raggiunti e garantire tempi di accesso sempre più equi e sostenibili su tutto il territorio regionale”.