Sanità lucana: un punto sugli interventi in corso

Prosegue il percorso di rafforzamento del sistema sanitario attraverso investimenti strutturali e azioni organizzative coerenti con gli obiettivi del PNRR e con il progressivo miglioramento dei Lea. Latronico: "Un lavoro fondato su programmazione, cantieri attivi e risultati verificabili".

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L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico

Prosegue il percorso di rafforzamento del sistema sanitario lucano attraverso investimenti strutturali e azioni organizzative coerenti con gli obiettivi del PNRR e con il progressivo miglioramento dei Livelli Essenziali di Assistenza.

«Un lavoro fondato su programmazione, cantieri attivi e risultati verificabili, che restituisce il quadro di una regione impegnata in un processo concreto di riorganizzazione e ammodernamento».

L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, traccia una valutazione realistica: «Il monitoraggio LEA, riferito all’annualità 2024, rappresenta uno strumento essenziale per orientare le politiche sanitarie. Il quadro non è privo di criticità e sarebbe improprio sostenerlo. Permangono problemi, in parte strutturali e stratificati nel tempo, sui quali stiamo intervenendo con azioni mirate. Allo stesso tempo è necessario dare conto dei progressi e dei risultati conseguiti, perché una lettura esclusivamente negativa non restituisce la complessità del lavoro in corso né aiuta i cittadini a comprendere gli sforzi messi in campo».

I dati più recenti evidenziano difficoltà nell’area distrettuale, ambito centrale dell’assistenza territoriale, già oggetto di interventi correttivi e di potenziamento. Parallelamente, la Basilicata si conferma in fascia di adempienza nelle macroaree della prevenzione e dell’assistenza ospedaliera, in linea con gli standard nazionali.

«Il sistema di valutazione – prosegue Latronico – è stato rinnovato con indicatori differenti rispetto al passato; per questo i confronti automatici con le annualità precedenti risultano poco significativi. Il monitoraggio non ha una funzione sanzionatoria, ma operativa: serve a individuare le criticità e a intervenire con maggiore precisione, rafforzando il modello di assistenza territoriale».

Sul fronte del PNRR – Missione 6 Salute, lo stato di avanzamento è documentato dai numeri.

Sono state avviate 19 Case della Comunità a fronte di un target di 17, con la maggior parte degli interventi in fase avanzata di realizzazione e completamenti programmati nei prossimi mesi. Sono pienamente operative tutte e sei le Centrali Operative Territoriali previste, con obiettivo già raggiunto, mentre risultano avviati i cinque Ospedali di Comunità programmati, con conclusioni progressive secondo cronoprogramma.

Procedono inoltre la digitalizzazione dei DEA di I e II livello, l’ammodernamento del parco tecnologico – con un numero di grandi apparecchiature superiore alle previsioni iniziali – il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, insieme agli investimenti su assistenza domiciliare, telemedicina e formazione del personale sanitario.

«Il lavoro in corso – conclude l’assessore – è misurabile e trasparente. Stiamo rafforzando la medicina territoriale, modernizzando strutture e tecnologie e investendo sulle competenze professionali. I risultati si costruiscono con interventi operativi e continuità amministrativa. È su questi elementi che intendiamo essere valutati. Le azioni correttive, dall’equilibrio dei conti alla riduzione delle liste d’attesa, produrranno effetti progressivi nel medio e lungo periodo».

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