Musica e cultura a San Severino Lucano lunedì, un doppio appuntamento per concludere il calendario della programmazione estiva e prepararsi a quello autunnale.
Alle 18,30 nella sala del centro visite sarà presentato il libro di Enrico Sodano “l’arte di vendere l’aspirapolvere nel deserto” e alle 21,30 in piazza Marconi lo spettacolo musicale “Generazioni” tratto dal libro sopra detto. Opera quella di Sodano “teatro-canzone che comunica emozioni, instaura rapporti, stimola riflessioni. Per realizzare quel ragionamento tra giovani, decisori e voce del popolo tanto necessario alla società moderna”.
E' quanto si legge in una nota del Comune di San Severino lucano che aggiunge "Abbiamo voluto invitare Enrico Sodano, ha detto il sindaco Franco Fiore “per riflettere insieme a lui sulla condizione giovanile e per offrire ai nostri ragazzi un’occasione di confronto con un lucano illustre”.
Enrico Sodano è nato a Potenza, 46 anni fa è esperto di Politiche attive del Lavoro. Da sempre attento alle generazioni ed ai loro cambiamenti, esperto di associazionismo culturale e sportivo, cultore di mappe di comunità, governance e policy, reti e progettazione partecipata. Ideatore e Creativo. Comunicatore esperto e redattore di diversi articoli tematici. L’arte di vendere l’aspirapolvere nel deserto” è un racconto che vuole testimoniare un nuovo inizio. “Essere del Sud significa avere la capacità di avere la testa alta, lo sguardo verso e la mente aperta. Questo fa del Sud la terra inesplorata di cui tutti parlano, abusano, se ne innamorano, ma tristemente abbandonano. Perché resti a Sud solo se senti forte il desiderio di non vivere con la nostalgia di volerci tornare, consapevole che a Sud nessuno e'profeta in patria, nessuno vive la sua vita con facilità, perché la terra è più arida e bisognosa di cure quotidiane per far crescere piccoli frutti. Essere del Sud significa essere umano, capitale intangibile e patrimonio inestimabile di uomini e donne che nella terra dei sognatori hanno fatto grande l’Italia, con le generazioni di oggi e con le gesta dei grandi del tempo passato. Eppur a Sud tutto cambia perché nulla cambi e forse, cambiare a Sud, significa per molti andare. A Sud! Così si diventa del Sud”.