Risorse idriche, Castelluccio: rivedere l'intera governance

Il Vice presidente del Consiglio regionale: “Tributo Eipli-Consorzio di Bonifica Bradano Metaponto, gli impegni del gruppo Forza Italia in Regione”

&ldquo;L&rsquo;organizzazione di &lsquo;tavoli specifici&rsquo; con il presidente Pittella e l&rsquo;assessore Braia, alla presenza del Commissario unico e di funzionari del Consorzio di Bonifica Bradano Metaponto, Eipli, agricoltori per mettere fine, definitivamente, all&rsquo; &lsquo;assurdo tributo&rsquo; Eipli-CdB ai danni dei consorziati e per definire, contestualmente, una strategia che consenta agli imprenditori agricoli di abbattere i costi aziendali&rdquo;.&nbsp;E&#39; l&rsquo;impegno assunto dal gruppo di Forza Italia alla Regione che, ieri, con il capogruppo Napoli ed il consigliere e vice presidente del Consiglio regionale&nbsp;Castelluccio, ha partecipato a Montalbano Jonico all&rsquo;assemblea promossa da Enzo Devincenzis&nbsp; per discutere delle soluzioni da adottare rispetto al contributo richiesto da Eipli con oltre 9000 raccomandate inviate per la messa in mora e l&rsquo; interruzione dei termini di prescrizione a firma del commissario del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto.<br /><br />Castelluccio, riassumendo la posizione espressa unanimemente dai consiglieri di Forza Italia, evidenzia &ldquo;l&rsquo;impegno di Devincenzis&nbsp; che da anni &egrave; alla testa del movimento di mobilitazione del mondo agricolo del Metapontino contro l&rsquo;odioso balzello che appesantisce gli agricoltori con un debito pregresso verso il Consorzio pari a circa 600 euro per ettaro per gli anni 2010-2012-2014-2015 a cui naturalmente vanno aggiunti il 2016 ed il 2017, per i quali non sono ancora stati emessi i ruoli pari a circa 150 euro annui per ettaro e anche tutti gli anni a venire. Considerato che le prenotazioni irrigue sono pari a circa 20 mila ettari, significa &ndash; come ha denunciato lo stesso Devincenzis – che tutti gli utenti del Consorzio di Bonifica hanno un debito pregresso di circa 12 milioni di euro a cui aggiungere 3 milioni di euro annui per ogni anno seguente&rdquo;.<br /><br />Per Castelluccio &ldquo;&egrave; necessaria, innanzitutto, un&rsquo;operazione verit&agrave; su chi ha creato la situazione debitoria che si vorrebbe scaricare sugli agricoltori e sulle cifre reali del deficit del CdB. Occorre un aggiornamento contabile quanto pi&ugrave; trasparente e reale e un chiarimento da parte del Governo regionale, tanto pi&ugrave; doveroso tenuto conto che gli agricoltori lucani, ed in particolare quelli del Metapontino, pagano le bollette per i servizi di irrigazione, nonostante non siano adeguati e che la Regione ogni anno fa ricorso al ripiano del deficit accumulato dallo stesso Consorzio. Dalla denuncia del commissario Eipli &ndash; aggiunge &ndash; risulta che anche Acquedotto lucano &egrave; moroso nei confronti dell&rsquo;Eipli per 1,2 milioni di euro ed &egrave; destinatario di un decreto ingiuntivo e ancora c&rsquo;&egrave; la vecchia pendenza del debito che la Regione Puglia deve, da anni, alla nostra Regione per una cifra che oscillerebbe tra i 50 e i 75 milioni di euro&rdquo;.&nbsp;<br /><br />Il Vice presidente del Consiglio regionale sottolinea &ldquo;il nodo dei costi energetici e di sollevamento per l&#39;acqua che arriva nei campi che complessivamente oscillano tra i 4,5 e i 5 milioni di euro l&#39;anno, e che tra gli altri fattori negativi ci sono le condotte gestite dal CdB in amianto che &lsquo;scoppiano&rsquo;, 80 punti di sollevamento che hanno un costo di energia altissimo, 5 idrovore, 1500 km di cunette da sottoporre a manutenzione, lo spreco delle acque reflue che secondo un vecchio progetto dell&rsquo;Universit&agrave; di Bari dovevano essere convogliate verso l&rsquo;Ilva di Taranto. Lo scandalo &egrave; che non si utilizzano risorse finanziarie importanti mentre il Consorzio di Bonifica ha bisogno di attrezzature, strumentazioni minime.&nbsp; E&rsquo; l&rsquo;intera vicenda della governance delle risorse idriche lucane che &ndash; dice Castelluccio – continua a registrare alti e bassi, fasi di attivismo e fasi di inerzia. Si continua a sottovalutare che senza interventi di sistemazione del suolo e nei bacini idrografici la costa metapontina continuer&agrave; ad essere fortemente vulnerabile mentre le risorse della Regione Puglia andrebbero spese per mitigare il rischio perenne con gli interventi di tutela ambientale delle sorgenti e di salvaguardia degli invasi, i progetti di difesa dei bacini fluviali che hanno prodotto danni ingenti alle aziende agricole specie del Metapontino&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Va superato, una volta per tutte &ndash; sostiene Castelluccio – il paradosso dell&rsquo;uso delle risorse idriche lucane che, come &egrave; giusto che sia, nello spirito di cooperazione, producono benefici all&rsquo;agricoltura e all&rsquo;industria della Puglia, ma non altrettanto all&rsquo;agricoltura e all&rsquo;industria della Basilicata per i costi ancora troppo alti e l&rsquo;inadeguatezza di condotte ed impianti irrigui. Siamo inoltre sempre in attesa della conclusione dell&rsquo;iter che riguarda l&lsquo;Eipli con il passaggio della gestione-manutenzione di tutte le opere. Noi ci rifiutiamo all&rsquo;idea che l&rsquo;agricoltura lucana sia destinata al fallimento. Se non fosse per il sacrificio quotidiano di imprenditori che, in mancanza di servizi di assistenza tecnica e di marketing, sostituendosi alla Regione e alle aziende e societ&agrave; partecipate, fanno tutto in proprio&nbsp; non sarebbe possibile il miracolo dell&rsquo;export dei prodotti agricoli di qualit&agrave; specie dal Metapontino che grazie alle produzioni di qualit&agrave; supera quello delle auto prodotte a Melfi. Perch&eacute; &ndash; conclude Castelluccio – anche il simbolo del Metapontino, la fragola &lsquo;candonga&rsquo;, per affermarsi e competere sui mercati ha bisogno di acqua e di costi aziendali ridotti&rdquo;.<br />

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