Rigenerazione urbana: per i Comuni 47,4 milioni

La Regione ha presentato la misura per trasformare aree degradate o sottoutilizzate in spazi vivi, sostenibili e socialmente inclusivi, integrando architettura, servizi e ambiente. Per ogni singolo progetto un finanziamento da 1 a 2,5 milioni di euro.

L'incontro di oggi nella Sala Inguscio

La Regione Basilicata punta su una vera e propria rinascita dei suoi spazi urbani. Più di 47 milioni di euro sono pronti ad approdare nei Comuni lucani per ridisegnare piazze, recuperare edifici abbandonati e restituire luoghi di aggregazione alle famiglie, ai giovani e agli anziani. Non si tratta della solita posa della prima pietra né della semplice asfaltatura di una strada isolata. La Regione Basilicata, su impulso dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica Laura Mongiello e con la visione del Presidente Vito Bardi, ha presentato ufficialmente oggi nella Sala Inguscio il “Piano di interventi rivolti alla valorizzazione ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani” (il cosiddetto Bando Borghi – Linea FSCRI – Ri-2995).
Sul piatto ci sono 47.420.379,61 euro derivanti dalle risorse FSC 2021-2027. La misura si rivolge a tutti i Comuni e alle Unioni di Comuni della regione. Per garantire che l’impatto sia profondo e duraturo ogni singolo Progetto Integrato di Rigenerazione Urbana (PIRU) potrà beneficiare di un finanziamento compreso tra 1 e 2,5 milioni di euro, in grado di coprire fino al 100% dei costi ammissibili. L’assessore Mongiello ha precisato: “Rigenerare significa prima di tutto prendersi cura delle persone e dei luoghi che abitano. Non vogliamo finanziare opere pubbliche slegate dal contesto, ma costruire una strategia unitaria che metta insieme architettura, ambiente, servizi e inclusione sociale. Vogliamo restituire una funzione viva agli spazi che nel tempo l’hanno persa, combattendo concretamente lo spopolamento dei nostri borghi e rendendo più vivibili e sostenibili le nostre città”. “Tra le principali novità presentate spicca il superamento della logica delle graduatorie rigide. Le proposte ritenute idonee – ha continuato Mongiello – non scivoleranno in una lista d’attesa passiva, ma accederanno a una vera e propria procedura negoziale: un tavolo di confronto continuo e diretto tra Regione e Comuni per affinare la qualità del progetto, verificare la sostenibilità di gestione, la governance e i tempi di realizzazione. I candidati saranno chiamati a presentare progetti organici (PIRU) che integrino il recupero di edifici pubblici, la valorizzazione di aree verdi, piazze e percorsi pedonali/ciclabili, orientati alla sostenibilità e all’adattamento ai cambiamenti climatici”.
L’intervento evidenzia una precisa priorità politica: la parità di accesso per tutti i territori lucani, dal piccolo borgo interno al grande centro urbano. Nessun comune sarà penalizzato e le opportunità di partenza saranno identiche per tutti, basandosi esclusivamente sul merito progettuale e sull’ascolto dei bisogni reali delle comunità. I tecnici del Dipartimento Ambiente, guidati dal Direttore Generale Canio Santarsiero e dal Responsabile del Procedimento Angelino Mazza, sono già operativi per offrire supporto e accompagnare le amministrazioni locali nell’elaborazione delle candidature.

    Condividi l'articolo su: