Per il consigliere del Pdl “adesso è arrivato il momento della resa dei conti. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di ciò che non è stato fatto”
“Non tocca a noi occuparci dei risvolti giudiziari. Sarà la Magistratura – sottolinea Napoli – a fare chiarezza, come del resto le compete. Né, mai, il nostro sarà sciacallaggio o opportunismo politico. Sarebbe profondamente ingiusto oltre che da sciocchi. A sorprenderci sulla vicenda rifiuti, che ha determinato cinque arresti in Basilicata, sono invece le parole pronunziate dal Sindaco di Potenza. Dice di essere sconcertato. Prevede problemi seri per lo smaltimento della spazzatura della città capoluogo. Viene da domandarsi dove ha vissuto il Sindaco del Capoluogo negli ultimi dieci anni. Quanti appelli abbiamo lanciato perché preoccupati dalle continue emergenze rifiuti che hanno caratterizzato il suo mandato. La nostra posizione è stata sempre tacciata di demagogia. Oggi i fatti ci danno ragione, purtroppo. Adesso è arrivato il momento della resa dei conti. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di ciò che non è stato fatto”.
“La stazione di trasferenza dei rifiuti di Tito Scalo – sostiene Napoli – lo abbiamo sempre sostenuto, non è altro che un modo per prendere tempo in attesa di trovare dove smistare la spazzatura del capoluogo che, altrimenti, finirebbe per accumularsi nei siti che ospitano i cassonetti. Il solito stand-by a cui la politica regionale ci ha abituato in attesa di prendere decisioni che finiscono per non arrivare mai. Come mai non è stato redatto il piano regionale dei rifiuti per il quale la scorsa settimana ci siamo preoccupati di sollecitarne l’esigenza? Per l’ennesima volta. Ma ora Santarsiero deve ai potentini anche altre risposte. Dovrà spiegare qual è lo stato dell’arte sui lavori del termovalorizzatore di San Luca Branca. Dovrà parlarci dell’ampliamento della discarica di Pallareta, sempre promesso e mai attualizzato. E sul termovalorizzatore dovrà giustificare i milioni di euro spesi dall’amministrazione comunale senza avere nessun ritorno. Da anni ingenti risorse economiche vengono indirizzate verso quell’impianto per renderlo disponibile ma ancora non si parla di quando potrà entrare in funzione. Le casse comunali sono prosciugate, l’Imu è stata imposta con percentuali inaccettabili e la Giunta potentina continua ad ‘investire’ per il nulla. Ecco allora un ulteriore buon motivo per il quale attendersi, da una persona di coscienza, le dimissioni. Un atto dovuto – a parere di Napoli – nei confronti di una cittadinanza stanca di subire immeritatamente ogni forma di sopruso. Rifletta Santarsiero sul suo fallimento. Dopo aver toccare l’apice dell’inefficienza nelle politiche ambientali. Dopo aver reso indecorosa una città in passato identificata come quella fra le più pulite. Passi la mano – conclude – e restituisca dignità ad una comunità che merita altro tipo di governo”.