Il documento contabile evidenzia un avanzo di amministrazione pari a euro 773.154,90
Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato alla unanimità con il voto favorevole di FI, Lega, FdI, il disegno di legge “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019 dell’Ente di gestione del Parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del materano”.
Il Rendiconto evidenzia un avanzo di amministrazione pari a euro 773.154,90. Di tale avanzo, la somma di euro 3.131,63 è stata accantonata a “Fondo crediti di dubbia esigibilità” e si riferisce al saldo del contributo per attività di riforestazione all’interno del parco, finanziato dall’Associazione Treedom Foundation Onlus. La somma di euro 603.830,42 è stata vincolata con attribuzione del vincolo da trasferimenti e si riferisce a progetti finanziati dalla Regione Basilicata nell’ambito della programmazione Po Fesr 2014/2020. La parte disponibile dell’avanzo di amministrazione, che ammonta a euro 166.192,85, deriva da economie di spesa della gestione ordinaria, nonché da parte dell’avanzo libero registrato nel rendiconto dell’esercizio precedente.
Successivamente l’organismo consiliare ha licenziato a maggioranza (voto favorevole dei consiglieri Acito, Sileo, Coviello, Bellettieri, Cariello; voto contrario del consigliere Braia; astensione della consigliera Carlucci) la delibera di Giunta regionale afferente il “Piano rientro disavanzo presunto di amministrazione al 1/1/2021”.
Il disavanzo presunto di amministrazione determinatosi al 1/1/2021 è pari a 62.970.431,15 euro ed è consequenziale ai risultati di gestione definitivi e presunti rilevati, rispettivamente, nei rendiconti 2018 e 2019. Tale disavanzo – si legge nella relazione illustrativa – si è determinato a causa dei maggiori oneri che, all’esito delle ultime due parifiche della Corte dei Conti, hanno imposto alla Regione di effettuare maggiori vincoli e accantonamenti sul risultato di amministrazione, in ordine a spese del personale, contenzioso e fondo crediti dubbia esigibilità, inizialmente non inseriti nelle quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione. La copertura del Piano di rientro viene assicurata nell’anno 2021 per 3 milioni di euro, a valere su economie di spesa riferite a trasferimenti agli enti del sistema regionale, nell’esercizio 2022 la copertura viene garantita per 30 milioni di euro, a valere su riduzioni di uno stanziamento di spesa destinato ad arretrati, nel 2023 la copertura di circa 30 milioni di euro viene garantita con economie sulle spese in materia di forestazione e sui trasferimenti agli enti del sistema regionale.