Reddito Ponte, Rosa: un altro fallimento del partito regione

Per il consigliere regionale “la maggioranza non ha idee, non ha una visione strategica e sopratutto ha interesse che si mantenga assistenzialismo e stato di bisogno dei lucani per poter controllare ogni aspetto della loro vita”

&ldquo;L&rsquo;avevano definito un &lsquo;progetto&rsquo; scandinavo, ma dei Paesi del nord si &egrave; avuto solo il &lsquo;gelo&rsquo; sui ragazzi che partecipano al Reddito Ponte. &lsquo;Un ponte scalcagnato&rsquo; che la stessa Regione Basilicata nelle costanti &lsquo;buone intenzioni&rsquo; di Viti vuole ripensare con un pi&ugrave; ampio discorso delle politiche attive. Bella scoperta ma quando, su iniziativa del sottoscritto, il centrodestra in Regione Basilicata present&ograve; una mozione che andava in quel senso, la maggioranza tra cui lo stesso Viti non si &egrave; degnata di discuterla. Ora arrivano le promesse primaverili che si avr&agrave; un piano pluriennale sul lavoro tra maggio e giugno&rdquo;. A sostenerlo &egrave; il consigliere regionale Gianni Rosa.<br /><br />&ldquo;A parte le reminiscenze di soviet e piani quinquennali &ndash; continua l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia -, l&rsquo;impressione &egrave; che al fallimento del Reddito Ponte il partito regione non sa cosa rispondere. Quando puntavamo il dito affermando che era un corsificio hanno risposto con supponenza che eravamo degli oppositori con preconcetti. Quando abbiamo denunciato che era uno strumento che faceva solo arricchire le societ&agrave; di formazione pubbliche e private non ci hanno neanche risposto. Quando affermato che il reddito ponte non avrebbe procurato occupazione ci hanno dato dei dilettanti. Salvo poi ammettere dopo due anni che il &lsquo;Reddito Ponte&rsquo; non procurer&agrave; un solo posto di lavoro. Il &lsquo;De Filippo &amp; C. spa&rsquo; ha nuovamente fallito e purtroppo il suo fallimento ha colpito le speranze di tanti bravi giovani, che hanno partecipato avendo l&rsquo;umano desiderio di trovare un posto di lavoro. Eppure era stato detto, era stato proposto un &lsquo;Patto per il Lavoro&rsquo; che coinvolgesse soprattutto il mondo produttivo ed imprenditoriale, ma non siamo stati ascoltati anzi ignorati del tutto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ora attraverso le parole di Viti ammettono il fallimento, anzi un doppio fallimento: il primo nell&rsquo;ignorare la nostra proposta by partisan di discutere in Consiglio regionale sulle politiche del lavoro e poi decidere, il secondo che dopo slogan e formule vuote che definivano il &lsquo;reddito ponte&rsquo; un progetto avanzato, un sistema degno dai paesi scandinavi sono stati costretti a rimangiarsi le loro parole e le loro false promesse. Vedremo cosa uscir&agrave; dal cilindro magico dell&rsquo;oligarchia del centrosinistra lucano, ma sinceramente sar&agrave; partorito l&rsquo;ennesimo progettino di assistenzialismo. La storia si ripete sempre in Basilicata ma sempre con gli stessi errori. Diversamente non pu&ograve; essere perch&eacute; la maggioranza non ha idee, non ha una visione strategica e sopratutto ha interesse che si mantenga assistenzialismo e stato di bisogno dei lucani per poter controllare ogni aspetto della loro vita.<br />&nbsp;&nbsp;

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