Presentato Rapporto Unesco “Lead with youth” 

Il rapporto rivela una preoccupante discrepanza: infatti, sebbene in molti Paesi esistano meccanismi formali di consultazione dei giovani, questi raramente si traducono in un'influenza reale sulle politiche educative che plasmeranno il loro futuro.

L’UNESCO, in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per i giovani, ha presentato iI rapporto “Lead with youth” pubblicato nell’UNESCO Global Education Monitoring Report. Il rapporto, che analizza il coinvolgimento dei giovani nel processo decisionale in materia di istruzione, rivela una preoccupante discrepanza: infatti, sebbene in molti Paesi esistano meccanismi formali di consultazione dei giovani, questi raramente si traducono in un’influenza reale sulle politiche educative che plasmeranno il loro futuro. Lo rende noto il Centro Europe Direct Basilicata.

Sulla base di sondaggi condotti sia presso i governi che presso le organizzazioni giovanili e studentesche di tutto il mondo, – sottolinea il Cedb –  i risultati dipingono un quadro di partecipazione priva di significato: i giovani sono invitati al tavolo delle discussioni, ma non vengono realmente ascoltati. Il documento presenta le seguenti raccomandazioni ai governi, elaborate in collaborazione con i giovani: 1) istituire meccanismi formali nella legislazione o nei regolamenti che richiedano la partecipazione dei giovani e degli studenti alle decisioni relative alle nuove leggi o politiche in materia di istruzione; 2) garantire che i processi che invitano alla partecipazione siano significativi e in linea con i principi che garantiscono una partecipazione accessibile, inclusiva e rappresentativa, con tempi, capacità e risorse adeguati, ruoli e obiettivi chiari, un impegno sicuro e volontario e una comunicazione trasparente su come i contributi abbiano influenzato le decisioni; 3) coinvolgere le organizzazioni giovanili e studentesche non solo nella progettazione delle politiche, ma anche nella loro attuazione, al fine di rafforzare la fiducia e la titolarità delle decisioni; 4) sostenere il coinvolgimento dei giovani dedicando tempo sufficiente nei programmi scolastici alle competenze civiche e stanziando risorse per sviluppare la capacità organizzativa, consentendo ai giovani di diventare cittadini attivi, di partecipare in modo significativo ai processi decisionali e di superare gli ostacoli che impediscono loro di assumere ruoli formali all’interno dei governi.

Maggiori informazioni al seguente link:  https://www.unesco.org/gem-report/en/publication/2026youthreport?hub=66580

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