“I cattolici impegnati in politica non tifano certo per l’indipendenza della Scozia e non credo possano accarezzare l’idea che, per avere in comune con la Scozia il petrolio, la Basilicata debba avventurarsi in fantasiose strade di completa ed avveniristica autonomia”.
Lo sostiene in un comunicato Giuseppe Potenza, della Dc-Libertas di Basilicata.
“Il referendum in Scozia – prosegue – non va sottovalutato, rimette in moto i focolai indipendentisti catalani e baschi in Spagna, fiamminghi in Belgio e persino qualche veneto col carro armato in garage. Sul piano regionale è semplicemente demagogico ritenere che una Regione Basilicata autonoma possa far rientrare dalla finestra quello che è già uscito dalla porta: il centralismo statale sullo sfruttamento degli idrocarburi. Si tratta piuttosto di individuare forme, modalità e strumenti di rilancio della concertazione solidale tra Stato e Regione, ancor più necessaria per la salvaguardia della Regione sempre sotto attacco, senza ricorrere ad autosospensione dal proprio partito per accreditare il sacrificio da primo della classe”.
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