Potenza (Dc Libertas): proposta di una 'Camaldoli lucana'

Ricorre in questa settimana il settantesimo anniversario del “Codice di Camaldoli”. Un evento che impegnò i laureati cattolici assieme ad alcuni intellettuali dal 19 al 26 luglio del 1943, nel ritiro del Casentino, per discutere di problemi sociali, di economia, di finanza secondo gli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa. Il documento s’impose come punto di svolta della dottrina economico-sociale dei cattolici in politica, sancendo il passaggio dalle teorie della scuola sociale cristiana di fine ‘800 a quelle più moderne del XX secolo.
Ebbene 70 anni dopo, quello che sulla stampa è stata definito il “laboratorio di centro e dei cattolici” non è che una copia sbiadita e lontana da quell’esperienza culturale e civile. Per questo, dopo la presentazione dell' associazione ‘Basilicata Impegno Comune’ è sempre più attuale la nostra proposta di una ‘Camaldoli lucana’ attraverso la convocazione degli Stati Generali del Laicato Cattolico. Si tratta di riprendere quel percorso, nella piena autonomia, per arrivare ad un’idea nuova per la Basilicata sulla quale chiamare tutti al confronto.Noi democratico-cristiani siamo disponibili a favorire ogni forma di dialogo-confronto per evitare che la frammentazione della presenza dei cattolici in politica continui a produrre innanzitutto marginalità e scarso peso nelle più importanti scelte del futuro. L’insegnamento a realizzare la buona politica resta quello dei vescovi lucani: favorire il coinvolgimento di uomini e donne che possano ispirarsi alle indicazioni consegnateci da Benedetto XVI : coerenza con la fede professata, rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale, passione di servizio. E’ quanto si legge in una nota di Giuseppe Potenza, segretario DC-Libertas Basilicata

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