Politiche per la famiglia: rinnovata la Consulta

Nuovo assetto per l’organismo di confronto tra istituzioni, enti locali e terzo settore. Latronico: "Ne rafforziamo il ruolo come luogo stabile di confronto e di proposta, capace di accompagnare le scelte future. Un investimento strategico per il futuro della nostra comunità".

Tutte le notizie di

“La famiglia resta uno dei pilastri delle politiche sociali della Regione Basilicata e il rinnovo della Consulta regionale rappresenta un passaggio significativo per rafforzare il confronto con il mondo dell’associazionismo, del volontariato e delle istituzioni locali”.

È quanto dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata, commentando il decreto del Presidente della Giunta regionale che rinnova i componenti della Consulta regionale per la Famiglia.

“Si tratta – prosegue – di uno strumento previsto dalla legge regionale n. 45 del 2000 che svolge una funzione propositiva e consultiva sulle politiche familiari, consentendo alla Regione di dialogare in modo strutturato con le realtà sociali e istituzionali che operano quotidianamente a sostegno delle famiglie. Con questo rinnovo – aggiunge – viene confermata una composizione ampia e rappresentativa che coinvolge associazioni familiari, enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, Anci, Upi, la Commissione regionale Pari Opportunità e le aziende sanitarie lucane. Un sistema di rappresentanze che consente di portare all’interno della Consulta competenze ed esperienze diverse, utili a costruire politiche sempre più efficaci. L’obiettivo – sottolinea Latronico – è rafforzare il ruolo della Consulta come luogo stabile di confronto e di proposta, capace di accompagnare le scelte della Regione su temi centrali come il sostegno alla genitorialità, la tutela delle fragilità, i servizi educativi e sociali e le politiche per la natalità. Vogliamo continuare a costruire – conclude l’assessore – una rete territoriale solida tra istituzioni, servizi e società civile, perché le politiche per la famiglia non sono solo interventi sociali, ma rappresentano un investimento strategico per il futuro della nostra comunità”.

    Condividi l'articolo su: