Il disavanzo presunto di amministrazione all’ 1/1/2021 è pari a 62.970.431,15 euro ed è consequenziale ai risultati di gestione definitivi e presunti rilevati nei rendiconti 2018/19. Partito da oggi servizio di traduzione dei lavori consiliari nella Lis
Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza con il voto favorevole di FI, Lega, FdI , contrari IV, M5s e Pl la delibera di Giunta regionale afferente il “Piano rientro disavanzo presunto di amministrazione al 1/1/2021”.
Il disavanzo presunto di amministrazione determinatosi all’ 1/1/2021 è pari a 62.970.431,15 euro ed è consequenziale ai risultati di gestione definitivi e presunti rilevati, rispettivamente, nei rendiconti 2018 e 2019. Tale disavanzo – si legge nella relazione illustrativa – si è determinato a causa dei maggiori oneri che, all’esito delle ultime due parifiche della Corte dei Conti, hanno imposto alla Regione di effettuare maggiori vincoli e accantonamenti sul risultato di amministrazione, in ordine a spese del personale, contenzioso e fondo crediti dubbia esigibilità, inizialmente non inseriti nelle quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione. La copertura del Piano di rientro viene assicurata nell’anno 2021 per 3 milioni di euro, a valere su economie di spesa riferite a trasferimenti agli enti del sistema regionale, nell’esercizio 2022 la copertura viene garantita per 30 milioni di euro, a valere su riduzioni di uno stanziamento di spesa destinato ad arretrati, nel 2023 la copertura di circa 30 milioni di euro viene garantita con economie sulle spese in materia di forestazione e sui trasferimenti agli enti del sistema regionale.
Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Sileo (Lega), Braia (Iv)
In apertura dei lavori il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, si è soffermato sul servizio di interpretariato simultaneo dalla lingua parlata alla Lis dei lavori consiliari, partito oggi. “Un servizio – ha precisato il Presidente dell’Assemblea – teso a rendere effettivo quanto dettato dallo Statuto della Regione Basilicata che, nei ‘Principi generali’, all’articolo 5, prevede proprio iniziative rivolte ‘ad assicurare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.
“Un modo – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale – per promuovere il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e cittadine sorde, prevedendo l'accesso delle stesse, in condizioni di parità con gli altri cittadini, alla vita istituzionale della nostra regione. Il servizio di interpretariato dei lavori consiliari, che avrà una durata di 24 mesi, va ad aggiungersi all’altra iniziativa, in piedi dal 2017 che garantisce la traduzione nella Lis di una edizione settimanale del Tgweb dedicata all’attività istituzionale del Consiglio regionale, curata dall’ufficio Stampa dell’Ente”.