Petrolio, Rosa: le nostre proposte in Consiglio regionale

Il consigliere regionale Lb-Fdi annuncia di aver presentato richiesta di iscrizione delle proposte di legge direttamente all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, "bypassando l’ostracismo delle Commissioni"

&ldquo;Che il Governo regionale abbia paura di affrontare seriamente il problema &lsquo;petrolio&rsquo; &egrave; oramai evidente a tutti. Vieppi&ugrave; alla luce del fatto che le nostre leggi sul petrolio e sul rilancio dell&rsquo;economia lucana, presentate a giugno 2014, non sono mai state calendarizzate nella Commissione competente&rdquo;.<br /><br />Lo evidenzia il capogruppo di Lb-Fdi Gianni Rosa che si chiede: &ldquo;Paura di affrontare un serio dibattito legislativo? Sicuramente. Noi, per&ograve;, non molliamo. Poich&eacute; siamo per i fatti e non per le parole e riteniamo che il tema sia troppo importante, abbiamo presentato la richiesta di iscrizione delle nostre proposte di legge direttamente all&rsquo;ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale, bypassando in questo modo l&rsquo;ostracismo delle Commissioni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;All&rsquo;epoca della presentazione &ndash; continua l&#39;esponente politico -&nbsp; avevamo pensato di avere un Governo che avesse tra le priorit&agrave; quella di limitare le estrazioni, viste le dichiarazioni di Pittella durante la campagna per le primarie. Il famoso #selopossonodimenticare. Poi, alla resa dei conti, abbiamo scoperto amaramente che si trattava solo di &lsquo;promesse elettorali&rsquo;. I tentennamenti, l&rsquo;acquiescenza alle politiche di &lsquo;petrolio tutto e subito&rsquo; di Renzi e le strategie comunicative per buttare fumo negli occhi dei Lucani ne sono la dimostrazione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Oggi, invece, speriamo che l&rsquo;assessore Berlinguer, che gira da ottobre la Basilicata parlando di &lsquo;Basilicata zona franca&rsquo;, non faccia come il suo presidente e si tiri in dietro al momento dei fatti. Nelle nostre proposte di legge – aggiunge ancora Rosa – si parla, infatti, non solo di petrolio, ma anche di rilancio dell&rsquo;economia lucana, tra l&rsquo;altro, di Zona Franca. Che abbia preso l&rsquo;idea dalla nostra proposta o meno, poco importa. Quello che conta &egrave; che, quando si arriver&agrave; alla discussione in Consiglio, mantenga quello che da tempo dice ai lucani. Al contrario, avr&agrave; fatto solo chiacchiere, alle quali, purtroppo, questo Governo ci ha abituato. Le nostre proposte di legge, presentate, appunto, ben prima che si iniziasse a parlare dello Sblocca Italia intendono dare una regolamentazione unitaria alla materia petrolio che si fondi su tre pilastri fondamentali: tutela della salute, tutela dell&rsquo;ambiente e sviluppo economico, il tutto senza incrementare le estrazioni: aumento delle royalties, maggiore controllo sulle compagnie petrolifere, riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti e la zona franca. Appunto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Lungi dall&rsquo;avere la presunzione che tali leggi fossero perfette, avevamo chiesto il confronto a tutti, anche agli amministratori locali, che, in linea con i dictat pittelliani, si sono ben guardati di risponderci. Ora, per&ograve; &ndash; conclude Rosa – crediamo sia il momento di aprire il dialogo seriamente senza che il buon Pittella eserciti i suoi poteri d&rsquo;imperio&rdquo;.<br /><br />lc<br />

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